Allo Slow Food Village corsi di cucina per bambini
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Agli Almadiani la scuola di cucina per bambini. È questa una delle novità dell’happening organizzato da Slow Food Viterbo e Tuscia tra il 23 giugno e il 2 luglio in piazza dei Caduti (Sacrario).

Con lo Slow Food Village cucinare è un gioco da ragazzi! Anteprima Slow Food Village 2017: agli Almadiani la scuola di cucina per bambini. È questa una delle novità dell’happening organizzato da Slow Food Viterbo e Tuscia tra il 23 giugno e il 2 luglio in piazza dei Caduti (Sacrario).

Tra gli oltre 150 appuntamenti in programma lo Slow Food Village ospiterà la scuola di cucina per bambini, che partirà ogni giorno dalle ore 18 alle 19 nell’ex chiesa degli Almadiani nell’area degustazioni con brevi lezioni rivolte ai bambini su come imparare a cucinare, tenute da cuochi e chef di primissimo livello. A chi parteciperà sarà rilasciato un attestato. Ingresso gratuito.

Siccome i posti disponibili sono limitati si consiglia la prenotazione tramite il form che si trova all’interno dell’Evento Facebook dell’appuntamento all’interno della Pagina ufficiale di Slow Food Viterbo e Tuscia. La compilazione e invio del modulo garantisce agli iscritti la priorità di partecipazione (salvo diversa comunicazione da parte degli organizzatori). L’opzione però decadrà in caso di mancata presenza alle ore 17.50.

Il tema dello Slow Food Village per il 2017 sarà “Terre, sapori, culture: in viaggio sulle vie del gusto”, ispirato dall’Anno internazionale del Turismo sostenibile per lo sviluppo indetto dalle Nazioni Unite e promuoverà temi e valori all’insegna del buono, pulito e giusto attraverso una kermesse rivolta a famiglie, produttori, enogastronomi, ristoratori, educatori e formatori, persone interessate al benessere alimentare e alla salute, ambientalisti, rappresentanti istituzionali, esponenti di associazioni datoriali, sindacali e culturali.

Di seguito il calendario della Scuola di cucina per bambini, mentre il programma dell’intera manifestazione sarà pubblicato martedì 20 giugno.

Venerdì 23 giugno: “Cucinare è un gioco… da ragazzi!” con Stefania Capati, docente “L’incanto del cibo”
Sabato 24 giugno: “Piovono polpette” con Salvo Cravero, chef e docente Gambero Rosso
Domenica 25 giugno: “Impariamo a degustare” con l’assaggiatrice ufficiale Maria Laura Nespica
Lunedì 26 giugno: “Salse e bruschette” con il cuoco dell’alleanza Ezio Gnisci, “Il Vicoletto 1563”
Martedì 27 giugno: “Pane e pizza” con i cuochi Andrea Pechini e Marco Ceccobelli, “Il Casaletto”
Mercoledì 28 giugno: “Pasta della Tuscia” con la cuoca dell’Alleanza Laura Belli, “I Giardini di Ararat””
Giovedì 29 giugno: “Gelato che passione” con il gelataio Marco Bruzziches, “Gelart”
Venerdì 30 giugno: “Lievito madre e mani in pasta” con i fratelli pasticcieri Fiorentini, “Alba”
Sabato 1° luglio: “La frutta” con Marilina Fravolini, esperta di cucina vegetariana e vegana
Domenica 2 luglio: “I segreti delle erbe aromatiche” con Claudia Storce, Slow Food Viterbo e Tuscia

 

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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