Slow Food Village crea il Premio Italo Arieti: sarà consegnato a Sandro Capitani
Italo-Arieti
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Lo Slow Food Village ricorda la figura del più importante gastronomo viterbese scomparso recentemente

Un premio dedicato a quanti nella loro vita si sono posti in evidenza promuovendo la cultura rurale ed enogastronomica. È il riconoscimento istituito da Slow Food Viterbo e Tuscia dedicato al grande enogastronomo Italo Arieti, scomparso recentemente, che venerdì 30 giugno alle ore 21,30 sarà consegnato a Sandro Capitani nell’arena dello Slow Food Village in piazza dei Caduti a Viterbo. Giornalista Rai, Capitani, con le sue trasmissioni radiofoniche come “Coltivando il futuro” e “La terra: dall’orto alla tavola” ha portato l’amore per la terra, per i suoi frutti e per le nostre tavole nelle case degli italiani, stimolandoli ad avere più coscienza della qualità e della cultura del cibo.

Slow Food Viterbo e Tuscia con l’istituzione di questo premio enfatizza la figura dell’enogastronomo Italo Arieti al quale già nel 2015 aveva consegnato un premio speciale per aver valorizzato la cultura enogastronomia della Tuscia, anche attraverso alcune pubblicazioni. Arieti, che nella sua vita era stato anche assessore del Comune di Viterbo, non ha mai smesso il proprio lavoro di ricerca, riuscendo così a raccogliere ricette, spunti e informazioni di grande valore. Sia dalla tradizione scritta che da quella orale del viterbese.

L’appuntamento con la consegna del Premio Arieti a Sandro Capitani è per le ore 21.30 nell’Arena di Piazza dei Caduti.

Per maggiori informazioni www.slowfoodvillage.it

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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