Slitta ancora l'approvazione del bilancio, maggioranza e opposizione d'accordo: "Inutile fare nottate"
lafune_800 x 120
Maggioranza e opposizione ieri hanno deciso di allungare i tempi ed evitare di fare nottata. In un clima abbastanza sereno, dopo l’annuncio di andare dal prefetto per i tempi lunghi fatto in una conferenza stampa congiunta di tutte le forze di opposizione del giorno prima, ieri mattina la conferma della nuova linea.

L’approvazione del bilancio andrà alle lunghe. Maggioranza e opposizione ieri hanno deciso di allungare i tempi ed evitare di fare nottata. In un clima abbastanza sereno, dopo l’annuncio di andare dal prefetto per i tempi lunghi fatto in una conferenza stampa congiunta di tutte le forze di opposizione del giorno prima, ieri mattina la conferma della nuova linea.

“Evitiamo di fare nottata, tanto – dicono dalla minoranza – se anche il Prefetto dovesse scrivervi per il ritardo, ci sarebbero 20 giorni per chiudere la pratica”. Che ormai è agli sgoccioli. Ieri infatti si è iniziato con le relazioni degli assessori e oggi, 4 maggio, si inizierà con la discussione dei 500 emendamenti.

Qualora non si finisse di votare il tutto questa sera entro le 20, la seduta sarà chiusa e sarà riunita conferenza dei Capigruppo per convocare nuovi Consigli comunali. Una mossa, quella di opposizione, che arriva dopo che la maggioranza non aveva mantenuto i patti non presentandosi martedì in prima convocazione. Fatto che ha allungato i tempi e che metterebbe a rischio la discussione di tutti gli emendamenti. L’intenzione della minoranza con questa mossa, in realtà, è quella di evitare la mannaia della cosiddetta tagliola, ovvero lo stralcio di tutti gli emendamenti.

La maggioranza in cuor suo invece è soddisfatta così, perché avrà più tempo per cercare di ricucire i rapporti in coalizione, tesi dopo lo strappo di Viva Viterbo dei giorni scorsi.

Sì è già detto contrario a questa impostazione il consigliere del Movimento 5 Stelle Gianluca De Dominicis.

Masicar800x120-optimize
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
asvis 2
Fune 300x300
Foto Fisioterapy Center
POST FB 02
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
monastero interno
lafune_300 x 600
domenicale post
Onda
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200