Situazione isole di prossimità allo sbando, Viterbo Civica: "Cittadini, adottatene una"
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Gli Stati Generali La Fune
La situazione è di quelle insostenibili. Le isole di prossimità di Viterbo sono fuori controllo e stanno inondando le campagne di rifiuti. L'associazione Viterbo Civica lancia un appello ai cittadini per l'adozione delle proprie isole di prossimità. In attesa di tempi migliori.

Le isole di prossimità di Viterbo sono un qualcosa d’incredibile. C’è chi le chiama “una vergogna”, chi è più duro e si spinge oltre: “discariche abusive”. Di fatto la situazione è fuori controllo e Viterbo Civica lancia un appello ai cittadin: “Adottiamole”.

IL COMUNICATO DI VITERBO CIVICA

Le nostre campagne sono invase dalla spazzatura. Non è più possibile tollerare un tale stato d’indecenza intorno alle isole di prossimità, per questa ragione domenica 18 gennaio, raccoglieremo i rifiuti portati dal vento e sparsi in giro dagli animali che rovistano tra le immondizie. Purtroppo, finché si continueranno a depositare i rifiuti fuori dai cassonetti, la situazione non potrà cambiare. L’unica soluzione è fare come alcuni cittadini che hanno adottato un’isola di prossimità e la monitorano costantemente.  


Domenica mattina l’associazione Viterbo Civica sceglierà due isole a campione, tra le 54 presenti nel nostro Comune, per l’opera di pulizia delle stesse e delle zone circostanti. Invitiamo tutti i cittadini che abitano nei pressi di queste vere e proprie discariche abusive ad “adottare” la propria isola di prossimità.

Quello che abbiamo intenzione di fare è ripulire le campagne vicine, spazzare intorno ai secchioni (poiché da contratto non è previsto che la società lo faccia) e, dove possibile, gettare i rifiuti dentro i cassonetti.

Un lavoro semplice, veloce e poco impegnativo che potrebbe essere anche un’occasione d’incontro per gli abitanti di queste zone.  


Ci auguriamo che molti raccolgano il nostro invito coinvolgendo i vicini di casa e tutti gli abitanti della zona, ricordatevi anche di inviarci le foto del prima e dopo la pulizia, al nostro indirizzo mail viterbocivica@libero.it
Chiunque volesse partecipare con noi, l’appuntamento è alle 9.30 presso l’isola di prossimità situata a Sasso S. Pellegrino direzione Cassia sud per Vetralla. Vicino al ristorante Oliveto.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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