Sindaci viterbesi incontrano il ministro Giuli
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ROMA - “Un confronto fattivo e collaborativo per illustrare le esigenze, le peculiarità e le potenzialità dei nostri territori”, riferiscono i primi cittadini.

ROMA – “Un incontro prezioso e fondamentale per condividere riflessioni sul nostro territorio, allo scopo di prefigurare scenari e possibilità di sviluppo”. Così una delegazione di sindaci della provincia di Viterbo, guidata dal deputato Mauro Rotelli, a margine dell’incontro che si è svolto lunedì presso il ministero della Cultura, a Roma.

Stefano Bigiotti (Valentano), Luca Profili (Bagnoregio), Matteo Amori (Sutri), Roberto Camilli (Soriano nel Cimino), Teresa Pasquali (Vejano), Luca Beraldo (Celleno), Luca Giampieri (Civita Castellana), Vincenzo Girolami (Castel Sant’Elia), Giuseppe Cesetti (Canino), insieme ai consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli, sono stati ricevuti dal ministro Alessandro Giuli.

“Un confronto fattivo e collaborativo per illustrare le esigenze, le peculiarità e le potenzialità dei nostri territori”, riferiscono i primi cittadini. “Non possiamo che ringraziare il ministro Giuli per questa importante opportunità e per l’attenzione riservata ai nostri Comuni. La Tuscia ha davvero tanto da offrire e la cultura rappresenta senza dubbio un asset strategico per il nostro territorio”, concludono i sindaci.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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