Sindaci della Tuscia in Albania per il convegno a sostegno dei ribelli iraniani
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Presenti all’evento il sindaco di Vasanello, Antonio Porri, quello di Tessennano, Ermanno Nicolai e l’assessore di Vignanello, Giacomo Andreocci.

ALBANIA – Si è tenuto nei giorni scorsi in Albania, il convegno “Free Iran” in Albania. Tantissimi i partecipanti istituzionali al grande raduno internazionale della Resistenza iraniana: centinaia di legislatori, deputati, senatori, ambasciatori, giornalisti, funzionari e personalità di tutto il mondo si sono radunati per dimostrare la loro solidarietà ed adesione alla conferenza albanese sull’Iran del 2019.

Presenti all’evento anche il sindaco di Vasanello, Antonio Porri, quello di Tessennano, Ermanno Nicolai e l’assessore di Vignanello, Giacomo Andreocci.

I “giovani iraniani” – hanno dichiarato i tre amministratori – hanno fortemente chiesto la nostra presenza in virtù dell’accordo sottoscritto nel 2008 per sostenere la liberazione dei profughi dal regime oppressore dello stato iraniano.

Un sostegno, e siamo qui a testimoniarlo, che prosegue anche oggi – aggiungono – visto che sono migliaia, sparsi nel mondo, i cittadini iraniani che hanno abbandonato il luogo dove sono nati, sognando però il ritorno in un Paese libero, in cui possa realizzarsi una nuova versione del potere in senso democratico e laico.”

Obiettivo del convegno, tra l’altro, la costituzione di un comitato dei sindaci italiani per un Iran libero, cosi come è già stato fatto in passato con il comitato parlamentari, senatori italiani ecc, al fine di mantenere sempre alta l’attenzione, in momenti storici e politici particolari, su qualsiasi eventuale violazione dei diritti umani in Iran e per un costante impegno a sostegno alla Resistenza iraniana.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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