
Il consiglio comunale di Viterbo ha approvato nella seduta speciale di oggi pomeriggio un ordine del giorno sulla sicurezza. Un documento, figlio della sintesi tra maggioranza e opposizioni, che impegna l’amministrazione comunale a una serie di azioni volte a migliorare la situazione soprattutto nel centro storico.
A due mesi dai fatti violenti di santa Rosa che ne avevano fatto sentire il bisogno si è riusciti ad affrontare la questione. Richiesto dalle minoranze è stato discusso perché queste ultimi hanno tenuto il numero legale, “disciplina” in cui i Michelini boys e girl non sembrano tanto brillare. Le minoranze si sono presentate nella sala d’Ercole con tre distinti ordini del giorno. Uno firmato dal trittico Santucci, Micci e Galati; un altro messo nero su bianco dalla consigliera azzurra Sberna e il terzo preparato da Chiara Frontini (Viterbo2020) e condiviso anche da Fratelli d’Italia.
Troppa carne al fuoco e da qui la volontà di semplificare. Così si sono mischiate le carte e sotto la regia del sindaco, aiutato anche dal capogruppo del Pd Francesco Serra, si è approdati a un testo unico.
Tre azioni centrali: tolleranza zero sugli alloggi con guerra dichiarata alle residenze abusive, un fondo per politiche di prevenzione della violenza rivolto ai giovani e potenziamento della polizia locale.
Il testo approvato impegna l’amministrazione a realizzare un censimento dei residenti negli appartamenti, specie nelle zone calde del centro. L’obiettivo è quello di scongiurare affitti irregolari e contrastare la trasformazione di garage e scantinati in abitazioni che magari vengono affittate a nero a cittadini stranieri.
Poi c’è il capitolo giovani, con l’intenzione di mettere a disposizione dei fondi per progetti su cultura, sport ed educazione. Il tutto per dare ossigeno ad attività finalizzate alla prevenzione di comportamenti violenti tra le nuove generazioni. Fondi che dovrebbero esserci dal bilancio 2016 ma su cui molti hanno espresso l’opportunità di intervenire per reperirli già in fase di assestamento di bilancio 2015.
Infine maggiori risorse da mettere a disposizione della polizia locale. A questo punto la sfida è evitare che quanto deciso oggi possa venire etichettato, da qui a qualche tempo, come una classica padellata d’aria fritta.


















