Sicurezza pubblica, nuovi Daspo e controlli nei locali: raffica di provvedimenti dalla questura
Foto controlli notturni Viterbo
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La questura di Viterbo ha emesso tre Daspo, tra cui due a minorenni coinvolti in una rissa, e sanzionato due locali sul litorale per violazioni delle norme sull’alcol.

VITERBO – Intensificata l’attività di prevenzione e controllo da parte delle forze dell’ordine sul territorio viterbese, con particolare attenzione ai contesti più esposti durante il periodo estivo. La questura ha disposto nei giorni scorsi una serie di misure restrittive e sanzioni nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine pubblico.

Tra i provvedimenti principali figura un Daspo di due anni, accompagnato dall’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, a carico di un tifoso locale già gravato da precedenti. Il provvedimento è stato adottato in seguito a minacce rivolte dall’uomo a dirigenti e calciatori della squadra di calcio cittadina, comportamento ritenuto idoneo a generare tensione e turbative durante le manifestazioni sportive.

Altri due Daspo Willy sono stati emessi, su proposta dell’Arma dei carabinieri, nei confronti di due minorenni coinvolti in una rissa avvenuta nei pressi di un ristorante sul lungomare di Tarquinia. Per entrambi è scattato il divieto di accedere e stazionare nei pressi dei locali pubblici del Lungomare dei Tirreni per un periodo di due anni.

Parallelamente, nel fine settimana la polizia ha effettuato una serie di controlli amministrativi nei locali del litorale, nell’ambito del rafforzamento delle attività di vigilanza nelle aree a maggiore affluenza turistica. In due esercizi commerciali sono state accertate violazioni della normativa sull’alcol, in particolare l’assenza degli strumenti per la misurazione del tasso alcolemico e la mancata esposizione delle tabelle previste per legge. I titolari sono stati sanzionati.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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