Sicurezza nel capoluogo, 70 nuove telecamere e più polizia municipale
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VITERBO - Settanta nuove telecamere per il controllo di vie, parchi e piazze e un potenziamento dell'organico della polizia municipale. Sono queste le novità sull'azione di incremento della sicurezza nel capoluogo della Tuscia.

VITERBO – Settanta nuove telecamere per il controllo di vie, parchi e piazze e un potenziamento dell’organico della polizia municipale. Sono queste le novità sull’azione di incremento della sicurezza nel capoluogo della Tuscia.

Un’azione rivendicata dalla Lega locale: “Circa 70 telecamere tra quelle già attivate e quelle da installare sia in città sia nelle frazioni: sono la risposta al problema sicurezza che abbiamo dato mentre eravamo al governo di questo Comune. Non l’unica. I controlli vanno sicuramente rafforzati e, durante il nostro mandato amministrativo, ci siamo mossi in tal senso, oltre che con il potenziamento del sistema di videosorveglianza, anche con l’assunzione di nuovi agenti della Polizia municipale per il pattugliamento del territorio. È stata sempre la Lega ad avanzare la proposta di istituire un presidio fisso delle forze dell’ordine al Sacrario, di fronte al monumento ai Caduti. Riteniamo che sia utile avere una “sentinella” permanente che tenga sott’occhio una zona calda come quella di piazzale Martiri d’Ungheria e di San Faustino, dove è diventato pericoloso camminare anche di giorno. Porteremo, dunque, avanti la proposta se torneremo al governo della città. Sulla stessa zona, negli anni in cui abbiamo amministrato, abbiamo chiesto un controllo sulla regolarità delle locazioni delle abitazioni. La sicurezza è stata il faro della nostra azione di governo, dal primo momento in cui ci siamo insediati a Palazzo dei Priori. E continuerà ad esserlo anche in futuro. Siamo sempre stati consapevoli, inoltre, che il rafforzamento dei controlli deve affiancarsi a una profonda azione di riqualificazione del tessuto urbano e così abbiamo coerentemente operato, sostenendo ripavimentazione di via SS. Maria Liberatrice e di piazza San Faustino che è andata a innestarsi sul recupero delle scuderie Sallupara oramai prossime alla riapertura.

Per quanto riguarda il sistema di videosorveglianza lo abbiamo fortemente potenziato con una serie di progetti: Vedetta Civica con l’installazione di numerose telecamere in tutta la città compreso anche Prato Giardino; “Parchi sicuri” con cui le telecamere sono arrivate nei parchi Robinson, Centro Commerciale Tuscia, Ellera, Carlo Cattaneo, Paolo Savi, Carmine, dell’Aquila, Bagnaia, la Quercia, Santa Barbara, San Leonardo, San Martino al Cimino, e quello tra via Isabella di Morra e via Saragat. C’è stato poi il progetto “Scuole sicure” con videocamere arrivate nelle scuole: De Amicis, Don Alceste Grandori, Pilastro, Luigi Concetti, San Martino, Pio Fedi a Grotte Santo Stefano, alle scuole di Bagnaia, Ellera, del Carmine. La sicurezza è uno di quei temi che non si risolve una volta per tutte, ma è una condizione da mantenere ogni giorno, con azioni quotidiane da parte di una forza politica che la consideri una priorità”. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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