Sicurezza, da inizio anno 16 misure di rimpatrio nel Viterbese
Foto questura NyC
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VITERBO - Intensificata l’attività di prevenzione svolta dalla Polizia di Stato finalizzata a garantire la sicurezza dei cittadini.

VITERBO – Nei primi giorni del nuovo anno l’intensificazione dell’attività di prevenzione svolta dalla Polizia di Stato finalizzata a garantire la sicurezza dei cittadini e a contrastare la commissione di reati ha portato all’adozione di numerosi provvedimenti da parte della Questura di Viterbo nei confronti di persone ritenute pericolose per l’ordine pubblico.

In particolare, al termine di accurate istruttorie curate dal personale della Divisione Polizia Anticrimine, sono stati emessi 10 provvedimenti dell’Avviso Orale e 16 misure del Rimpatrio con foglio di via obbligatorio con Divieto di ritorno, sia nel capoluogo che in diversi comuni della provincia, per periodi della durata compresa tra i due e i quattro anni.

E’ stato altresì sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale per 3 anni con Obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria due giorni alla settimana un soggetto, già in passato ritenuto responsabile del reato di atti persecutori nei confronti della sua ex compagna, a seguito di accoglimento della relativa proposta da parte della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma.

Ulteriori 3 istanze di applicazione di Sorveglianza Speciale sono al vaglio della citata Autorità giudiziaria, 2 delle quali nei confronti di soggetti resisi responsabili a più riprese di reati comuni e l’altra all’indirizzo di un individuo ritenuto autore di delitti di violenza di genere rientranti in quelli afferenti al “Codice Rosso”.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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