Sicurezza antincendio nella Tuscia, incontro FdI con i Vigili del Fuoco
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VITERBO - Tra le priorità, il miglioramento dello stato di efficienza e delle prestazioni delle reti idranti pubbliche, con particolare riferimento ai centri abitati storici, un’operazione che potrebbe rendere più immediati ed efficaci gli interventi di spegnimento incendi, soprattutto in un periodo a rischio come quello attuale.

VITERBO – “In un incontro con il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Viterbo, ingegner Davide Pozzi, e con il funzionario Giuseppe Chiricotto, ci siamo confrontati su diversi ambiti di sviluppo e  miglioramento delle dotazioni infrastrutturali per la sicurezza antincendio e la gestione delle calamità, per elaborare un percorso da condividere con le amministrazioni comunali così da facilitare la macchina dei soccorsi – così l’onorevole Mauro Rotelli, il sindaco di Civita Castellana Luca Giampieri e il presidente del consiglio comunale di Vasanello Francesco Ricci -.

Tra le priorità, il miglioramento dello stato di efficienza e delle prestazioni delle reti idranti pubbliche, con particolare riferimento ai centri abitati storici, un’operazione che potrebbe rendere più immediati ed efficaci gli interventi di spegnimento incendi, soprattutto in un periodo a rischio come quello attuale.

La seconda problematica che è emersa è la necessità di individuare e rendere operative, in tutta la provincia, delle aree messe a disposizione dei comuni, nelle quali far confluire le colonne mobili dei soccorsi in situazioni di pericolo o calamità naturali.

Queste zone, undici in totale, potrebbero essere rese ancora più funzionali con dotazioni di linee
elettriche, acqua e linea wifi in grado di favorire le comunicazioni. Ci siamo messi a disposizione per cercare di agevolare, ognuno nel proprio ambito, l’iter amministrativo e burocratico necessario per la concretizzazione di questi obiettivi, di fondamentale importanza per la tutela dell’ambiente e la sicurezza delle persone”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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