Sicurezza ambientale, la commissione inizia le attività nella Tuscia
Prefettura
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Fissati una serie di interventi mirati nei comuni di Viterbo, Tuscania, Canino e Onano

Sono iniziate ieri presso il Palazzo del Governo, le attività della Commissione per la sicurezza ambientale già costituita nel 2008 con la sottoscrizione del ”Patto per la sicurezza ambientale del territorio provinciale” tra prefettura e provincia.

Riproposta dal prefetto di Viterbo in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica al fine di contrastare e reprimere ogni tipologia di reato ambientale e, in particolare, ogni comportamento criminoso collegato all’illecito smaltimento dei rifiuti, la Commissione, oltre ai precitati soggetti firmatari, si avvale del contributo operativo del comando provinciale dei carabinieri, della questura, della capitaneria di porto di Civitavecchia, della guardia di finanza, del comando provinciale del corpo forestale dello Stato e della sezione di Viterbo dell’Arpa Lazio.

Un gruppo di lavoro collaudato nel tempo che, dopo l’esamina delle problematiche all’ordine del giorno, ha fissato mirati interventi da porre in essere già nell’immediato nei casi in questione che, in particolare, coinvolgono i comuni di Viterbo, Tuscania, Canino e Onano.

La commissione opererà attraverso appositi tavoli tecnici che, per il Comune capoluogo si svolgeranno presso il comando della polizia locale e, per gli altri tre, presso questa sede.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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