
VITERBO – Il maresciallo Vincenzo Di Gennaro è stato barbaramente ucciso a Cagnano Varano, in provincia di Foggia, perché portava la divisa. Perché era un carabiniere.
Quello che è successo è un fatto di una gravità inaudita poiché il pregiudicato che lo ha assassinato voleva colpire un rappresentante dello Stato e della legge in quanto tale.
La redazione de La Fune, al grido “Siamo tutti Vincenzo Di Gennaro”, si stringe attorno ai famigliari, alla compagna e ai colleghi di Vincenzo esprimendo tutto il proprio sgomento per l’agguato barbaro e vigliacco ad un generoso servitore dello Stato.
Cogliamo occasione per inviare i nostri migliori auguri di pronta guarigione a Pasquale Casertano , il collega di Vincenzo che è rimasto ferito nello scontro a fuoco.
La redazione de La Fune chiede al sindaco, agli assessori e a tutti i consiglieri del Comune di Viterbo di osservare un minuto di silenzio prima di iniziare il prossimo consiglio comunale per onorare e ricordare Vincenzo di Gennaro, un uomo generoso e gentile, un servitore dello Stato, ucciso perché portava una divisa.


















