
Siamo entrati all’interno delle ex-Terme Inps e abbiamo capito che almeno una funzione ancora ce l’hanno: sono un rifugio per i senza tetto. Tra escrementi, vetri rotti, tetti in amianto, porte sfondate, arredi devastati infatti abbiamo trovato anche segni di una tangibile vita all’interno della struttura termale chiusa dal 1992. Su tutte un piano cottura e un pallone da gioco. La struttura, ovviamente fatiscente, ospita anche dei senzatetto. Difficile però capire in quanti ci vivano.
Un pavimento lucidato, il piano cottura che vedete in foto, la carta igienica pronta all’uso e poi anche altro. Un pallone da football americano per bimbi e un bastone per lavare per terra infatti sono i segni più chiari di una vita all’interno dell’impianto che fino al 1992, quando ha chiuso a causa dei ritardi della politica locale incapace di mettersi in regola con le nuove leggi, dava lavoro a 200 persone.
L’occasione della visita è stato il sopralluogo chiesto ed ottenuto da una giovane studentessa di Ingegneria di Roma, che aveva domandato di poter vedere le ex Terme Inps perché oggetto di un suo prossimo progetto che le servirà come tesi di laurea. Insieme a lei, c’erano i consiglieri comunali Melissa Mongiardo e Christian Scorsi oltre all’assessore allo sviluppo economico del comune di Viterbo Sonia Perà che si sta interessando per provare a ridar vita alla struttura. Anche loro testimoni del fatto, del quale è poi stata informata la polizia locale, che probabilmente interverrà già nelle prossime ore per sgomberare e sigillare gli ingressi.
Ovviamente non c’è solo vita all’interno della struttura, ma c’è soprattutto morte. Dietro le porte chiuse dall’interno infatti ci sono decine di letti e arredi divelti, sanitari distrutti, polvere e sporcizia.


















