300mila test per il Lazio, Zingaretti: “Si tratta della più imponente indagine sierologica mai svolta in Italia”
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ROMA - Il presidente della regione Lazio Zingaretti inaugura la campagna di test per Covid-19 sugli operatori sanitari e sulle forze dell'ordine.

ROMA – Il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti ha visitato questa mattina il comando generale della Guardia di finanza a Roma (Caserma “Generale B. Sante Laria”) in occasione dell’avvio dell’indagine sierologica Covid-19. Il presidente è stato accolto dal comandante generale, generale di corpo d’armata Giuseppe Zafarana. Era presente anche l’assessore alla Sanità della regione Alessio D’Amato.

Oggi partono ufficialmente, dopo la conclusione delle procedure della gara ad evidenza pubblica, i 300mila test sierologici per effettuare l’indagine di sieroprevalenza sugli operatori sanitari del Lazio, compresi i medici di medicina generale, pediatri e farmacisti, per una platea di oltre 100mila soggetti e anche per le forze dell’ordine (guardia di finanza, polizia di stato, carabinieri, vigili del fuoco, rsercito – ‘Strade sicure’, guardia costiera, polizia penitenziaria, polizie locali e provinciali) per un totale di oltre 60mila operatori. Nell’indagine vengono coinvolti anche ospiti e dipendenti delle Rsa di tutto il Lazio.

“Per le forze dell’ordine si parte proprio dalla guardia di finanza, la mia presenza qui oggi è fondamentale per dare il via a quella che sarà la più imponente indagine sierologica mai svolta nel nostro Paese – ha spiegato Zingaretti nel corso dell’incontro -. Abbiamo coinvolto le forze dell’ordine che operano sul nostro territorio e che in questi mesi sono state in prima linea per affrontare l’emergenza sanitaria. Donne e uomini che ancora una volta voglio ringraziare per lo straordinario lavoro che ogni giorno svolgono al servizio delle nostre comunità”.

L’indagine parte prima con gli operatori della guardia di finanza e successivamente si procederà con l’arma dei carabinieri. La scelta della tipologia di indagine a cui sottoporre le diverse forze dell’ordine è stata effettuata da ciascun corpo in base alle proprie esigenze organizzative. Con il consenso informato di tutti i soggetti coinvolti, i dati saranno raccolti e archiviati al fine di valutare la circolazione dell’epidemia sul territorio della nostra regione.

L’indagine sarà condotta da tutte le strutture del Servizio sanitario regionale coordinata e monitorata dall’istituto Spallanzani con il supporto del Seresmi (Servizio regionale sorveglianza malattie infettive). L’indagine sarà svolta attraverso l’impiego delle apparecchiature Poct con prelievo di sangue capillare. In caso di rilevazione degli anticorpi di Sars-Cov 2 si procederà al test molecolare, previa somministrazione del tampone.

“Saranno coinvolti tutti i laboratori della rete Coronet e 20 unità mobili Usca-R. La capacità di processo laboratoristico dei test sierologici è di almeno 10mila test al giorno. Contiamo di avere i primi risultati intorno alla data del 25 di maggio. Vogliamo ribadire che l’indagine di sieroprevalenza non rappresenta in alcun modo una ‘patente di immunità’, ma ci aiuterà a comprendere quant’è stata la circolazione del virus sul territorio. Un dato importantissimo per affrontare al meglio Fase 2 e contrastare il ritorno del virus, che purtroppo non abbiamo ancora sconfitto”, ha concluso l’assessore alla Sanità D’Amato.

 

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