

Messe alle spalle le provinciali, ora si torna a litigare al comune di Viterbo. La maggioranza del comune di Viterbo da settimane infatti trama e ingarbuglia vicende politiche in vista di questo momento: il rimpasto. Dalle dimissioni di Fabrizio Fersini dalle politiche sociali è passato quasi un mese e mezzo e il sindaco Michelini ha spesso rimandato il momento della decisione finale, che dovrà arrivare per forza entro breve perché i Servizi sociali non possono essere gestiti part-time per troppo tempo. Michelini non l’ha mai detto apertamente, ma voleva aspettare che prima si determinassero gli equilibri nella nuova Provincia a guida Mauro Mazzola, al quale avrebbe già chiesto un incontro, come scrive il Corriere di Viterbo. Anche se, come ha precisato il neo-presidente, le eventuali deleghe, tutte a titolo gratuito, saranno affidate per competenze e non per equilibri politici.
Intanto oggi è in programma una riunione del gruppo consigliare del Partito Democratico al comune di Viterbo e con ogni probabilità sarà discussa anche questa vicenda. Ad ora fioroniani e panunziani si trovano con le maggioranze alternate tra provincia, dove sono di più i popolari, e comune, dove sono in maggioranza gli ex-Ds.
Difficile immaginare che vada tutto liscio e che si trovi facilmente la quadra. Anche perché i fioroniani stessi non sarebbero troppo sereni dopo il voto che li ha premiati alle provinciali. Il successo dei civici e l’elezione sul filo di lana di Aldo Fabbrini, che sembrava blindata, non sarebbe stata digerita dall’ala democratica della sacra alleanza che ha visto civici e fioroniani insieme alleati. Insomma, la vicenda è quanto mai ingarbugliata, e l’uscita di Sel dalla maggioranza potrebbe essere solo il primo segnale di quanto potrebbe accadere. Viterbo e i problemi della città intanto rimangono sullo sfondo.

















