Si lancia dal ponte di Vitorchiano per farla finita, muore 66enne
Foto Orlando Cruciani
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Lo stavano cercando le forze dell'ordine, i vigili del fuoco e la protezione civile. A quanto si è appreso nella sua abitazione era stato ritrovato un biglietto con scritto che intendeva farla finita. Da lì i controlli nella zona del ponte, teatro negli anni passati di altri suicidi. A trovarlo i volontari della Protezione Civile.

VITORCHIANO – Si toglie la vita lanciandosi dal ponte di Vitorchiano. L’uomo è stato ritrovato cadavere domenica 14 settembre intorno alle 9,30 di mattina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con l’elicottero per recuperarlo. Era scomparso da 24 ore, dalla sera di venerdì.

Lo stavano cercando le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e la protezione civile. A quanto si è appreso nella sua abitazione era stato ritrovato un biglietto con scritto che intendeva farla finita. Da lì i controlli nella zona del ponte che porta a Grotte Santo Stefano, teatro negli anni passati di altri suicidi. A trovarlo i volontari della Protezione Civile.

Così il corpo è stato visto e sono state organizzate le operazioni di recupero. Aveva 66 anni ed era un maestro di musica.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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