Si avvicina il Natale e torna alla carica ChocolArt
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Dall'11 al 27 dicembre torna per il quinto anno la manifestazione promossa dalla pasticceria Casantini. Un appuntamento irrinunciabile per gli amanti dei dolci e del cioccolato.

E’ ormai alle porte il periodo natalizio e per il quinto anno consecutivo arriva ChocolArt, la manifestazione a cura della pasticceria Casantini in collaborazione con la Confartigianato e il patrocinio del Comune di Viterbo, che si terrà dall’11 al 27 dicembre nella chiesa di Sant’Egidio. La golosa manifestazione quest’anno sarà ispirata alla stessa città di Viterbo che sarà il filo conduttore di tutti gli eventi: degustazioni, laboratori, visite guidate e spettacoli.

Non solo delizie per il palato quindi ma anche cultura a tutto tondo, in un’ottica di promozione del territorio. Del resto la Pasticceria Casantini nella Città dei Papi è una vera e propria istituzione. La tradizione di famiglia viene portata avanti con passione ed impegno sin dal 1970 ed i due fratelli che ora gestiscono l’attività, Katia e Virginio, sono dei maestri pasticceri conosciuti a livello internazionale avendo ottenuto prestigiosi riconoscimenti in diverse kermesse importantissime del settore: dal Salone del Gusto di Torino ad uno strepitoso secondo posto alleOlimpiadi di Cucina e Pasticceria del Lussemburgo, fino al primo posto nella categoria degustazione alla “Coppa Italia di pasticceria e cake design” di Rimini.

L’appuntamento con la golosità è quindi dall’11 al 27 dicembre a Viterbo. Nel corso della manifestazione saranno organizzate anche delle visite guidate (domenica 13 e sabato 19 dicembre alle ore 10) abbinate ad imperdibili degustazioni. Nel centro storico di Viterbo ci si potrà avventurare alla scoperta di aneddoti e curiosità della città dagli Etruschi ai nostri giorni in un’interessantissimo viaggio nella storia attraverso i monumenti più o meno conosciuti.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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