Si apre la terra a Celleno, donna precipita nel vuoto per cinque metri


CELLENO - Quindi urla e tanta paura. Fino a quando alcuni operai si accorgono che in quel punto era successo qualcosa e le raggiungono. Immediato l'allarme ai soccorsi. I Vigili del Fuoco hanno recuperato la signora precipitata, subito trasportata a Belcolle e ricoverata in codice rosso. In ospedale, e in evidente stato di shock anche l'amica rimasta aggrappata ai legni.
CELLENO – Si apre la terra sotto i piedi di due amiche che stavano passeggiando lungo il percorso che porta al borgo fantasma. Una di loro precipita letteralmente nel vuoto per quattro/cinque metri, l’altra se la scampa aggrappandosi alla staccionata presente in quel punto.
Quindi urla e tanta paura. Fino a quando alcuni operai si accorgono che in quel punto era successo qualcosa e le raggiungono. Immediato l’allarme ai soccorsi. I Vigili del Fuoco hanno recuperato la signora precipitata, subito trasportata a Belcolle e ricoverata in codice rosso. In ospedale, e in evidente stato di shock anche l’amica rimasta aggrappata ai legni.
La buca, all’interno del borgo, è stata messa in sicurezza.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

















