Sgarbi offre ospitalità a Villa Savorelli a padre Enzo Bianchi
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SUTRI - Il sindaco di Sutri Vittorio Sgarbi propone di ospitare Enzo Bianchi, storico priore della comunità di Bose allontanato per volontà del Vaticano, a Villa Savorelli.

SUTRI – Il sindaco di Sutri Vittorio Sgarbi propone di ospitare Enzo Bianchi, storico priore della comunità di Bose allontanato per volontà del Vaticano, a Villa Savorelli.

“Se ne parlò per Morgan – spiega Sgarbi – e ad alcuni sembrò un capriccio. Non so se più suo o più mio. Ma era un segnale di attenzione per l’arte e per la creatività Questa volta ho ragione di credere che tutta la città di Sutri, anche per la levatura morale dell’uomo, si vorrà stringere intorno a padre Enzo Bianchi , storico priore della comunità di Bose, centro di spiritualità tra i più alti del nostro tempo. Arrivando a Sutri, padre Enzo sarebbe nel percorso sacro della via Francigena. E potrebbe continuare la sua opera di umanistica evangelizzazione”. “Qualche giorno fa – scrive Sgarbi – è stata scritta una delle pagine più oscure della Chiesa cattolica contemporanea. Inviate da Roma, tre persone, che probabilmente non hanno mai fatto un giorno di Comunità, hanno decretato, senza fornire alcuna ragionevole motivazione, l’allontanamento dalla Comunità monastica di Bose del Fondatore, di chi ne ha scritto la regola, di colui grazie al quale per la prima volta, dopo Paolo VI nel Concilio Vaticano secondo, ha parlato di ecumenismo, di rispetto e dialogo delle fedi, di amore per l’uomo prima ancora che per Dio, di coscienza prima ancora che di legge e di morale dogmatica. Che tutti sappiano la verità: che Enzo, alcuni anni fa, lasció volontariamente il suo ruolo di Priore con grande umiltà a favore dell’allora suo vice, per poterlo aiutare a crescere nel ruolo quando ancora Enzo fosse nelle forze dell’età per farlo. Un progetto di grande fratellanza e umiltà. Poco dopo Bose ha intrapreso un percorso molto distante dal progressismo di Enzo, autoreferenziale, conservativo; ed Enzo è diventato scomodo, pericoloso per questo disegno di comodo immobilismo. Chiunque nella sua vita abbia visitato Bose, Magnano, San Gimignano, Assisi, Ostuni o Gerusalemme, tutti centri formati grazie all’impegno spirituale di Enzo e dei suoi fratelli, sa come Il Monastero si fondi su di lui, su un uomo che, osteggiato da tutti, cinquant’anni fa trovó a Bose, in un luogo umido, freddo e misero, la forza per fondare la Comunità e la regola”. “Ho pensato che la comunità di Sutri sarà onorata, davanti agli uomini e davanti alla storia della vera Chiesa,di dare asilo a Enzo e ai suoi fratelli, uomini ‘veramente e pienamente’umani”.
Conclude Sgarbi: “Voglio tenere accesa la speranza che Francesco esamini di persona il caso, risarcisca padre Enzo da questa violenza, scongiuri le oscure logiche di potere, in nome della verità”.

 

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