Sgarbi lancia l'idea di un maxi Festival della Tuscia con centro il tre settembre
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VITERBO - Un maxi festival per valorizzare le bellezze della Tuscia, questa la proposta di Vittorio Sgarbi. 

VITERBO – Un maxi festival per valorizzare le bellezze della Tuscia, questa la proposta di Vittorio Sgarbi. 

“A Viterbo, dopo la vittoria di Chiara Frontini, un sindaco pieno di passione e di speranza, ho intenzione di proporre, in perfetta concorrenza con Spoleto e magari anche in dialogo, il “Festival della Tuscia” – arte, letteratura, danza,cinema, musica, spettacolo, filosofia, religioni – che, partendo dal capoluogo, nel giorno della più alta Festa, quella della macchina di Santa Rosa, si diffonderà, in due settimane, nei luoghi sublimi di Sutri, Castel Sant’Elia, Caprarola,
Gallese, Bolsena, Isola Bisentina, Bomarzo, Civita Castellana, Vignanello, Montecalvello, Ferento, Soriano, Sutri, Ronciglione, Tuscania, Ischia di Castro, Celleno e Civita di Bagnoregio.

Un festival tra natura, siti archeologici, teatri, chiese, palazzi, ville, castelli, isole. L’organizzazione sarà coordinata da un’agenzia Italiana e da una americana. Ho inziato a coinvolgere imprenditori appassionati come Oscar Farinetti e Brunello Cucinelli”. Queste le parola di Sgarbi. 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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