Sgarbi annuncia le sue dimissioni da sottosegretario alla Cultura

MILANO - “Adesso sono solo Sgarbi, non sono più sottosegretario” ha aggiunto il critico d'arte e personaggio televisivo, precisando che si è dimesso “per voi”, riferendosi ai giornalisti.
MILANO – “Mi dimetto con effetto immediato da sottosegretario del governo e lo comunicherò nelle prossime ore alla Meloni”. Le parole sono state pronunciate, in queste ore, da Vittorio Sgarbi a margine di un evento a Milano, La Ripartenza, organizzato dal giornalista Nicola Porro.
“Adesso sono solo Sgarbi, non sono più sottosegretario” ha aggiunto il critico d’arte e personaggio televisivo, precisando che si è dimesso “per voi”, riferendosi ai giornalisti.
“L’Antitrust ha mandato una molto complessa e confusa lettera, dicendo che aveva accolto due lettere anonime, che il ministro della Cultura ha inviato all’Antitrust, in cui c’era scritto che io non posso fare una conferenza da Porro”, ha poi aggiunto l’ormai ex sottosegretario.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…


















