“Sfruttamento geotermico nel lago di Bolsena, notizie allarmanti dalla Francia”
Lago di Bolsena
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BOLSENA - Interviene Piero Bruni, presidente dell'associazione lago di Bolsena.

BOLSENA – Interviene Piero Bruni, presidente dell’associazione lago di Bolsena.

“Sull’attuale e allarmante tema dei terremoti indotti dallo sfruttamento geotermico nell’area del lago di Bolsena giungono allarmanti notizie provenienti dalla Francia.

Venerdì 4 dicembre alle ore 6:59 si è verificato un terremoto di magnitudo 3.5 seguito da un altro di magnitudo 2.8 nelle vicinanze di un sito dove si stanno trivellando pozzi per realizzare una centrale geotermica nei pressi di Strasburgo.

Sito di geotermia profonda gestito dall’impresa Fonroche Géothermie a Vandenheim nei pressi di Strasburgo.

Già un anno fa si era verificata una lunga serie di terremoti fino a una magnitudo di 3.1, che avevano allarmato le popolazioni locali. Erano stati classificati come “indotti dalle attività umane” dal Bureau Central Sismologique Français (omologo del nostro INGV). Dopo lunghe indagini, altri istituti francesi avevano avanzato dubbi sulla connessione diretta tra scosse sismiche e trivellazioni. Per questo la Fonroche Géothermie, responsabile del sito, ha dovuto effettuare ulteriori prove di iniezione di fluido per verificare se la circolazione delle acque in profondità potesse causare scompensi pressori nel sottosuolo, inducendo così dei terremoti. Ed è proprio quello che è accaduto: in un mese si sono avute diverse scosse sismiche importanti, fino alla mattina del 4 dicembre, quando un terremoto di magnitudo 3.5 ha scatenato paura e causato danni materiali.

Le centrali previste a Castel Giorgio e Torre Alfina sono molto simili a quella in corso di realizzazione a Strasburgo, con l’aggravante che mentre l’area geografica francese è a bassa sismicità, l’area vulsina è a sismicità medio-alta (fino al 6° grado Richter). A questo si aggiunge la fragilità sismica dei nostri centri storici costruiti in tufo. Inoltre, la sismicità indotta causata dalle variazioni di pressione nel sottosuolo, a causa delle innumerevoli faglie, si può manifestare anche con limitate pressioni di reiniezione.

I titoli minerari che insistono sul territorio vulsino sono 18 e, se in ciascuno essi lo sfruttamento geotermico venisse autorizzato, verrebbero trivellate alcune centinaia di pozzi che, fra l’altro, attraverserebbero l’acquifero potabile superficiale. Si consideri che nella piccola area di Castel Giorgio e dell’Alfina (CG nella mappa) sono previsti ben 18 pozzi di possibile imminente realizzazione.

Coscienti del pericolo, 30 sindaci del Lazio e dell’Umbria hanno costituito il “Comitato Geotermia” ed hanno inviato una lettera al Responsabile del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Angelo Borrelli, per segnalare il rischio di induzione e innesco sismico a causa dei progetti di sfruttamento di risorse geotermiche nell’area circostante il lago di Bolsena.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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