

SAN LORENZO NUOVO – I carabinieri della stazione di San Lorenzo Nuovo hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del legale rappresentante di una società che si occupa di taglio e piallatura del legno.
L’ordine di arresto è stato emesso dal tribunale di Viterbo, su richiesta della procura della repubblica, dal procuratore Auriemma e dal sostituto procuratore Siddi.
Secondo l’accusa e da quanto emerge dalle investigazioni dei Carabinieri, l’imprenditore, approfittando dello stato di bisogno delle vittime, extracomunitari richiedenti asilo, sottoponeva i lavoratori a inaudite condizioni di sfruttamento. I lavoratori venivano lasciati giornate intere nei boschi a tagliare legna, senza alcuna protezione, venendo esposti a situazioni di grave pericolo e, inoltre, venivano remunerati con salari bassissimi, circa duecento euro al mese.

















