Sfida per la Camera di Commercio, la partita rimane congelata per un mese
Domenico-Merlani
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Situazione di grande stallo nella partita per la "presa" della Camera di Commercio. L'ultima occasione di un colpo di scena è sfumata e ora, con ogni probabilità, tutto è destinato a rimanere fermo fino alla composizione del consiglio camerale.

La partita per la Camera di Commercio di Viterbo rimane di fatto bloccata. Niente di significativo dalla riunione di questa mattina tra i vertici regionali e provinciali delle associazioni di categoria riunite all’interno di Rete Imprese Italia. All’incontro hanno preso parte Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato. Assente tanto il vertice regionale quanto quello provinciale di CNA. Di fatto quest’ultima sigla è l’unica di Rete Imprese Italia che a Viterbo ha deciso di collocarsi sull’asse di Unindustria, fatto che ha mandato su tutte le furie il regionale.

 

Tutto quindi resta come all’inizio di questa partita a scacchi. Da una parte la coalizione, denominata ‘Patto per la Tuscia’, che ha già individuato nell’imprenditore Domenico Merlani (Unindustria) il proprio candidato presidente. Questa comprende Unindustria, CNA, mondo delle cooperative, associazioni dell’agricoltura e sindacati. L’altro schieramento, denominato ‘Aggregazione’, conta invece Federlazio, Confartigianato e sigle del commercio. Questo aggregato non ha ancora formalizzato un proprio candidato presidente ma il più quotato sembra essere Rino Orsolini (Federlazio).

 

L’unico fattore che poteva introdurre elementi di novità in questa partita era proprio rappresentato dalle pressioni romane su CNA. Un cambio di fronte di questa infatti avrebbe determinato un cambio dell’equilibrio esistente. L’ipotesi però, anche alla luce di quanto accaduto nell’incontro di oggi, sembra essere sempre più remota.

 

A questo punto, con ogni probabilità, i due fronti in gara attenderanno in silenzio la composizione del consiglio della Camera di Commercio di Viterbo. Composizione che dovrebbe arrivare ad aprile. A decretarla la Regione Lazio sulla base dei dati, riguardanti il numero di iscritti, consegnati. Proprio dall’assegnazione dei seggi potrebbero arrivare delle sorprese. Rispetto all’ultima foto scattata infatti, datata 31 dicembre 2007, ne è passata di acqua sotto i ponti. Alcune associazioni di categoria hanno retto come numero di iscritti, altre sono rimaste stabili. Alcune invece, con ogni probabilità, hanno subito una flessione negativa.

 

Tutto fermo quindi, in attesa della composizione del consiglio. Se fossero confermati all’incirca i “pesi” dell’ultimo consiglio avremmo una giunta 4 contro 4, se le due coalizioni non trovassero un accordo. Per un presidente, chiamato a governare con questa situazione, non sarebbe un’impresa facile.

 

 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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