Sfida Camera di Commercio - Una terza via per l'individuazione del nuovo presidente?
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Entra nel vivo la partita per il rinnovo dell'ente camerale della Tuscia. Quelli che abbiamo davanti saranno giorni abbastanza febbrili. Arrivano le prime indiscrezioni sulla composizione del consiglio.
Camera di Commercio di Viterbo

Sfida per la Camera di Commercio, si attendono in settimana i numeri del consiglio camerale ma già filtrano alcune importanti indiscrezioni. I dati ufficiali, stando a quanto trapelato in queste ore, andranno a tratteggiare una situazione di testa a testa tra le due coalizioni in corsa. Questo, previsto in parte già dopo gli apparentamenti di febbraio, sembra non promettere nulla di buono per la candidatura a presidente di Domenico Merlani. Al momento lo stesso Merlani è l’unico candidato ufficiale alla presidenza, perché l’altra coalizione non ha indicato un proprio uomo.

 

Le strade sembrerebbero essere due: o le associazioni di categoria trovano un accordo su un presidente unitario (e in questo caso difficilmente sarebbe spendibile il nome di Merlani) o i due aggregati vanno a una prova muscolare. Quest’ultima ipotesi, stando alle indiscrezioni sulla composizione del consiglio, porterebbe a una giunta quattro contro quattro. Il presidente (in questo caso la spunterebbe Merlani) avrebbe quindi la funzione di ago della bilancia, così come avrebbe di sicuro una vita camerale non facile. A meno che non si andasse a delineare, nei prossimi giorni (verosimilmente molto febbrili), una frattura all’interno delle coalizioni. Anche in questo caso la candidatura di Merlani difficilmente andrebbe in porto, a vantaggio di un altro nome. Un nome che potrebbe arrivare dall’agricoltura, considerando anche che le indiscrezioni trapelate parlano di cambiamenti di peso importanti tra Coldiretti, Confagricoltura e Cia. 

 

IL PUNTO SULLE COALIZIONI IN GARA

 

Due le coalizioni che si sono definite già nello scorso febbraio, quando di fatto è iniziato questo lungo valzer del rinnovo. Da una parte il gruppo, denominato ‘Patto per la Tuscia’, che ha individuato nell’imprenditore Domenico Merlani (Unindustria) il proprio candidato presidente. Gruppo che comprende Unindustria, CNA, mondo delle cooperative, associazioni dell’agricoltura e sindacati. L’altro schieramento, denominato ‘Aggregazione’, conta invece Federlazio, Confartigianato e sigle del commercio. Questo aggregato non ha di fatto mai formalizzato un proprio candidato presidente.

 

IL SILENZIO DEGLI ULTIMI MESI

 

Negli ultimi mesi i due fronti in gara hanno atteso in silenzio la composizione del consiglio della Camera di Commercio di Viterbo. A decretarla la Regione Lazio sulla base dei dati, riguardanti il numero di iscritti, consegnati con gli apparentamenti di febbraio.  Con ogni probabilità i dati saranno resi noti in maniera ufficiale entro la giornata di mercoledì.

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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