
La sfida per l’ente camerale di Viterbo entra nel vivo. Nella partita per il rinnovo della Camera di Commercio sta per fare la sua entrata in campo il candidato di quell’insieme di realtà che è stato battezzato come “Aggregazione”. In buona sostanza si tratta dello sfidante di Domenico Merlani (Unindustria). Top secret il nome, bisognerà attendere l’inizio della nuova settimana per saperne di più.
IL QUADRO DELLA SITUAZIONE
Andiamo a guardare dentro il consiglio della prossima Camera di Commercio e andiamo a fare un’analisi del quadro. Due le cordate che si sono “sfidate” dall’inizio: una guidata da Unindustria e l’altra più rappresentativa delle piccole e medie imprese. Il primo gruppo di “apparentati” conta queste sigle: Unindustria, Cna e Cooperative. Un insieme che peserà nel nuovo consiglio 9 seggi. Gli altri “apparentati” sono Federlazio, Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio. Per un peso pari a 11 seggi.
Al di là degli apparentamenti veri e propri, che sono quelli indicati, abbiamo poi il blocco dell’agricoltura (che non si sono neanche apparentati tra loro, determinando l’esclusione dal prossimo consiglio camerale di Confargricoltura) che pesa 4 seggi. C’è poi un seggio che è dei sindacati. Questi ultimi due gruppi, già dallo scorso febbraio, hanno dichiarato di sostenere la candidatura di Domenico Merlani. Di fatto, ritenendolo un leader capace di unificare il mondo produttivo viterbese, hanno aderito a quello che è stato battezzato ‘Patto per la Tuscia’. Così Merlani avrebbe nel consiglio i 9 seggi della sua aggregazione più i 5 (4+1) delle altre forze di ‘Patto per la Tuscia’. Il totale fa 14 seggi contro 11. Rimangono fuori i tre seggi di “consumatori”, “banche” e “ordini professionali”. Dovrebbero astenersi in fase di voto del presidente. La giunta di questa Camera di Commercio sarebbe composta da 4 membri di uno schieramento e 4 dell’altro. Una situazione praticamente di gesso.
Per Merlani c’è la possibilità di chiudere di forza la partita, facendosi eleggere presidente dai suoi 14. Portando però a casa una vittoria di Pirro. Sarebbe, la sua, una gestione serena e unitaria della Camera di Commercio di Viterbo? E’ quello che serve veramente al territorio?
Colpi di scena potrebbero arrivare in buona sostanza solo dal mondo dell’agricoltura. Non essendo apparentati potrebbero teoricamente spostare il proprio collocamento anche se non sono mancate voci di una possibile candidatura unitaria, capace di emergere dalle file della Coldiretti. Così come non sono mancati rumors su presunti mal di pancia in casa Unindustria, dove oltre al nome di Merlani è tornato a girare quello di Roberto Pepponi. Anche se il cambio di candidatura sembrerebbe piuttosto bizantino e quindi remoto.
Al momento è data come definitivamente sfumata la prospettiva di una candidatura unitaria anche se la partita finisce quando l’arbitro fischia.


















