Settore ortofrutticolo, Coldiretti apre "la caccia" agli speculatori di filiera
pacifici
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VITERBO - Coldiretti Viterbo incontra il comparto dell’ortofrutta della provincia del viterbese. Alla presenza dei maggiori esponenti del settore e delle cooperative, sono state trattate le tematiche principali che riguardano il settore.

VITERBO – Coldiretti Viterbo incontra il comparto dell’ortofrutta della provincia del viterbese. Alla presenza dei maggiori esponenti del settore e delle cooperative, sono state trattate le tematiche principali che riguardano il settore.

“Stiamo affrontando un momento molto delicato; la ripresa sarà
estremamente impegnativa. C’è bisogno, quindi, di una grande attenzione e di un attento monitoraggio di tutto il mercato agroalimentare, tra cui quello del settore della ortofrutta” afferma il
Presidente Coldiretti Viterbo, Mauro Pacifici.

“Il mantenimento dei prezzi lungo tutta la filiera, ci permette di garantire stabilità e bloccare ogni tentativo di speculazione a danno dei consumatori e degli agricoltori che devono poter continuare a produrre per difendere la sovranità alimentare del Paese in un momento di grandi tensioni internazionali sugli scambi commerciali”.

L’attenzione è doverosa in un momento di grande incertezza del Mercato. Per quanto il settore agroalimentare sia riuscito a lavorare, anche se con innegabili difficoltà, dall’inizio di marzo e per tutto il perdurare della quarantena, si sono comunque verificate delle oscillazioni sul mercato non sempre riscontrate lungo tutta la filiera.

Da qui l’esigenza di non lasciare margini scoperti che possano dare alibi a possibili tentativi di speculazione sui prezzi a scapito di agricoltori e consumatori.

Fin dall’ inizio dell’emergenza, la Coldiretti, ha attivato la casella di posta sos.speculatoricoronavirus@coldiretti.it, per raccogliere informazioni e segnalazioni sulla base delle quali agire a livello giudiziario.

“Le prime denunce sono già partite” aggiunge il Presidente Pacifici “ed esortiamo tutti ad utilizzare i canali di comunicazione che la Coldiretti ha messo in campo, per denunciare i comportamenti sbagliati”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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