Settimana dell'archeologia, a Piansano ripulitura dei siti archeologici con Soprintendenza e GAP
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PIANSANO - Come ogni anno, il Gruppo Archeologico Piansano (GAP) organizza una settimana all'insegna della passione per la storia, l'archeologia e la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio.

PIANSANO – Dal 4 all’11 settembre 2021 nuova edizione a Piansano per la Settimana dell’Archeologia. Come ogni anno, il Gruppo Archeologico Piansano (GAP) organizza una settimana all’insegna della passione per la storia, l’archeologia e la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio.

Per l’occasione, sono in programma attività di ripulitura dei siti archeologici presso l’area di Poggio del Cerro, alle quali possono partecipare sia i tesserati del Gruppo Archeologico Piansano sia quelli di tutti i gruppi archeologici d’Italia. Prevista anche per questa edizione la partecipazione attiva del Gruppo Archeologico Città di Tuscania, gemellato con quello di Piansano, che non farà mancare il suo prezioso supporto.

La Settimana dell’Archeologia è un’iniziativa realizzata in collaborazione con il Comune di Piansano, con direzione scientifica della dottoressa Biancalisa Corradini della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale e della dottoressa Alessia Savi Scarponi.

“Come amministrazione comunale – dichiarano il sindaco Roseo Melaragni e la consigliera delegata alla cultura Aura Colelli – esprimiamo grande soddisfazione per un evento ormai consolidato, che nonostante le difficoltà di questi tempi e grazie alla determinazione del Gruppo Archeologico Piansano è stato possibile riproporre. La Settimana dell’Archeologia fa onore sia all’associazione stessa che al Comune, andando avanti insieme per la tutela e la valorizzazione del nostro territorio e del suo patrimonio storico e culturale”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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