

VITERBO – Settanta famiglie del quartiere Pilastro firmano una petizione per il ripristino di due corse del trasporto pubblico locale Francigena. Si tratta delle tratte di collegamento con via Carlo Cattaneo dove una ventina di ragazzi del Pilastro frequentano le scuole.
“Nei prossimi giorni chiederò un incontro al sindaco Giovanni Arena e al nuovo assessore alle Società partecipate Alessandro Alessandrini per consegnare loro una petizione firmata da 70 famiglie del Pilastro con cui si chiede al Comune di Viterbo di ripristinare le due corse autobus giornaliere della Francigena tra il Riello a via Carlo Cattaneo, funzionali degli studenti che la mattina devono raggiungere in orario la parte opposta della città, dove si trovano le loro scuole, e al termine delle lezioni fare ritorno a casa, senza lunghe attese – così il consigliere comunale Pd Luisa Ciambella -.
Un problema che quest’anno si è riversato su una ventina di studenti, ma sentito da tanti residenti del Pilastro, come testimonia l’ampia adesione all’iniziativa. Ringrazio quindi i genitori per la fiducia che mi hanno voluto assegnare affidandomi questo appello.
Ricordo che le corse furono cancellate all’inizio di questo anno scolastico, senza alcun preavviso, causando gravi disagi ai ragazzi e alle loro famiglie. Sul caso presentai numerose interrogazioni nelle quali sottolineavo come il diritto allo studio debba essere garantito con trasporti pubblici adeguati. Sollecitai l’assessore che al tempo era competente sulla materia e tramite lui l’ex amministratore di Francigena a rivedere le cose.
Ma al di là di qualche generica promessa, nulla è cambiato. Anzi, l’ex amministratore ebbe modo di dire che francigena non effettua servizio “scuola- taxi”. Queste corse in passato furono già tagliate in una delle tante fasi di razionalizzazione ma sempre su mia proposta vennero ripristinate valutata la necessità oggettiva. Le famiglie peraltro ricordo che pagano il servizio a Francigena non chiedono cortesie ma diritti. La scuola è appena terminata e abbiamo tutto il tempo per garantire a questi ragazzi e alle loro famiglie un anno scolastico più sereno”.

















