Sessanta migranti svolgeranno lavori di pulizia urbana a Viterbo
arena
Fisioterapy Center 800x120
VITERBO - “Si occuperanno di piccoli lavori – spiega il sindaco Giovanni Arena – e saranno coordinati da Viterbo Ambiente”, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti nel capoluogo. “Vogliamo lanciare un messaggio di tranquillità – continua il sindaco – siamo una città solidale che fa accoglienza, diamo una mano a chi in maniera regolare intende integrarsi".

VITERBO – Firmato ieri a Palazzo dei Priori l’accordo tra il Comune di Viterbo e la cooperativa Tre Fontane per portare 60 migranti tra le strade di Viterbo per svolgere piccoli lavori di pulizia urbana che contribuiranno a dare un volto più decoroso alla citta.

“Si occuperanno di piccoli lavori – spiega il sindaco Giovanni Arena – e saranno coordinati da Viterbo Ambiente”, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti nel capoluogo. “Vogliamo lanciare un messaggio di tranquillità – continua il
sindaco – siamo una città solidale che fa accoglienza, diamo una mano a chi in maniera regolare intende integrarsi”.

Un progetto dalla durata di sei mesi che non costerà un euro al comune di Viterbo. I migranti infatti lavoreranno su base volontaria, dando un senso al pocket money di 2 euro e 50 erogato su base giornaliera grazie ai contributi del Viminale. Scenderanno in strada con la casacca con su scritto “Integriamoci per Viterbo”, il logo del comune e quello della cooperativa che dà alloggio ai migranti.

L’idea è quella di poter integrare facendo formazione. Due cose che vanno a braccetto e fondamentali per evitare che i migranti, arrivati clandestinamente in Italia, cadano tra le braccia della criminalità o che, nel migliore dei casi, finiscano ai margini della società.

“Un modo per fare integrazione”, lo definisce il vicesindaco Enrico Maria Contardo. 

800 Monastero
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
POST FB 01
aiac_banner_01
asvis 2
Onda
lafune_300 x 600
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
monastero interno