Sessanta giorni al voto per le politiche e regionali, la zumba delle candidature
ELEZIONI: GIUNTA SENATO, PIENA LEGITTIMITA' VOTO 2006
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Al voto, al voto. Sessanta giorni e le urne si apriranno per il doppio appuntamento delle politiche e delle regionali nel Lazio. Tutto intorno è già campagna elettorale anche se ancora è aperta la fase della borsa delle candidature.

di Roberto Pomi

 

Al voto, al voto. Sessanta giorni e le urne si apriranno per il doppio appuntamento delle politiche e delle regionali nel Lazio. Tutto intorno è già campagna elettorale anche se ancora è aperta la fase della borsa delle candidature.

In ballo posti al Senato, alla Camera e al consiglio regionale. Tanti pretendenti, pochi quelli che saranno davvero scelti e messi in gioco, pochissimi i fortunati che alla fine avranno centrato il risultato.

Le danze sono davvero aperte e il quadro è talmente fluido che più fluido non si può. Ma il coccodrillo del tempo ticchetta ed è importante avere chiari i punti fermi a livello di tempistiche.

Tra il 19 e 21 gennaio per le politiche dovranno essere depositati i simboli al Viminale. Le liste invece tra il 29 e 31 gennaio. C’è quindi un mese scarso di tempo prima di sapere come si chiuderà questo primo match: quello delle candidature. Indiscrezioni parlano di più di un viterbese candidato in altri collegi, più di qualcuno in posti ritenuti dai rispettivi partiti come sicuri. Bisogna solo attendere per conoscere come andrà a finire.

Per l’inizio della fase più “fitta” della campagna elettorale, quella a suon di comizi elettorali e manifesti sugli spazi di affissione e l’utilizzo di piazze e luoghi pubblici, bisognerà attendere invece fino al trentesimo giorno prima del voto.

Sempre un mese prima della consultazione per le regionali vanno presentate le liste. Entro fine mese quindi sarà definito in maniera completa il quadro delle candidature, con tutti i “cavalli” pronti a correre. 

E così, proprio in queste ore è entrata nel vivo la zumba delle candidature.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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