
VITERBO – “Il Governo italiano ha disposto sul Riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Tale atto, nell’abrogare le precedenti disposizioni in materia, non contempla l’affidamento di servizi a rete in economia e/o tramite Aziende Speciali e, tenendo conto delle specifiche deliberazioni ARERA, dispone chiari indirizzi sulle modalità di scelta di gestione del servizio locale (art.14) – così Alessandro Romoli, presidente dell’Ente di Governo dell’ATO n° 1 Lazio Nord – Viterbo -.
Inoltre, introduce meccanismi di incentivazione delle aggregazioni (art.5) che favoriscano, anche su base volontaria, la riorganizzazione dei servizi in ambiti a scala regionale (preferibilmente).
Alla luce di quanto sopra ho invitato i sindaci dei Comuni di Viterbo, Vasanello, Tarquinia, Monte Romano e Soriano nel Cimino l’invito a ricostituire una coesione territoriale sul percorso che stiamo sviluppando per poter assicurare a noi e, soprattutto, ai nostri nipoti un servizio idrico di qualità nel pieno rispetto delle norme italiane e comunitarie, nella certezza che un confronto, anche aspro, purché approfondito e nel merito possa dare risposte ben superiori a quelle derivabili da un lungo e, ritengo vacuo, contenzioso legale.
Allo stesso tempo ho ripetuto l’invito alla Regione Lazio a considerare quanto già da noi richiesto in merito alla costituzione dell’ATO Unico regionale e, in subordine, al trasferimento di tutti i Comuni dell’ATO 1 all’interno dell’ATO 2 al fine di porre definitivamente fine a tutte le criticità insite nella costituzione di un ATO troppo debole che ha costretto il suo Ente di Governo a imporre tariffe sempre più elevate e al suo
gestore unico – TALETE S.p.A. – a gestire il quotidiano senza potersi dotare di adeguati strumenti economici – finanziari indispensabili per il raggiungimento degli attesi e fondanti obbiettivi di qualità”.


















