Servizi cimiteriali, la maggioranza pensa a una gestione in house
cimitero
Fisioterapy Center 800x120
Il particolare bando per l'ampliamento del cimitero di Grotte Santo Stefano che prevede l'assegnazione per l'aggiudicante dei servizi cimiteriali di tutto il territorio del comune di Viterbo per 25 anni (roba da decine di milioni di euro) in cambio di un lavoro di 800mila euro circa è sospeso.

Sui servizi cimiteriali la maggioranza di Leonardo Michelini sembra avere le idee chiare: meglio gestirli internamente. In buona sostanza l’intenzione politica è di non mettere a bando questo vero e proprio tesoro economico. Meglio che a gestirlo sia il Comune, se direttamente o affidandolo in house a una partecipata deve essere ancora deciso.

 

E’ questo quanto emerso dagli ultimi movimenti in giunta e in consiglio comunale. Il bando (deciso dalla precedente amministrazione, guidata da Giulio Marini), per l’affidamento dell’ampliamento del cimitero di Grotte Santo Stefano, che contiene come contropartita per l’aggiudicante la gestione dell’intero sistema cimiteriale comunale per 25 anni, è stato sospeso. Lo stesso sindaco, nel comunicarlo all’interno della sala d’Ercole, non ha fatto mistero che l’auspicio dell’amministrazione è di poterlo revocare.

 

Mantenere all’interno del Comune un servizio così economicamente rilevante significa garantire ossiggeno economico all’ente. Quello che non abbiamo capito e che continua a punzecchiarci la testa è invece il testo del bando. Perché si va a inserire al suo interno in cambio dell’ampliamento del piccolo cimitero di Grotte una contropartita di gestione di servizi ad altissimo rendimento monetario, come il forno crematorio e le luci votive? Perché si prevede di farlo addirittura per 25 anni? Quell’appalto ci appare come assurdo, sicuramente sproporzionato. Bisognerebbe capire cosa aveva in mente chi l’ha deciso. Che vantaggi ci sarebbero per i viterbesi? Per le casse del Comune di Viterbo?

Magari ci sfugge qualcosa, a noi poveri zucconi.

 

 

 

800 Monastero
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
asvis 2
domenicale post
POST FB 02
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
Onda
Fune 300x300
TdP_Inalazioni