"Serve Casapound per far scendere in piazza la sinistra in un numero decente a Viterbo"
1
aiac_banner_02
VITERBO - "Poche righe - continuano in una nota - per descrivere la manifestazione di sabato, indetta dagli studenti di sinistra e a cui ha aderito tutto il fronte dell'antifascismo viterbese, sindaco compreso e qualche politico di centrodestra (ingannati dalla neutralità annunciata del corteo?)".

VITERBO – “Decidono di scendere in piazza dichiarandosi genericamente contro la violenza e “Mai più in silenzio”, quando in realtà avrebbero dovuto intitolare “manifestazione antifascista contro CasaPound”, poiché di questo si è trattato. Nemmeno il coraggio di nominarci, nemmeno il coraggio di dichiararsi apertamente, magari per paura di fare un flop e per attrarre un numero più largo di persone”, così dal partito della tartaruga.

“Poche righe – continuano in una nota – per descrivere la manifestazione di sabato, indetta dagli studenti di sinistra e a cui ha aderito tutto il fronte dell’antifascismo viterbese, sindaco compreso e qualche politico di centrodestra (ingannati dalla neutralità annunciata del corteo?).

Solamente dopo, durante il corteo, tutt’altro che apartitico e senza simboli come invece annunciato, sono sbucate fuori bandiere di partiti e sindacati. Il massimo dell’ipocrisia si è poi raggiunto con il titolo della manifestazione, “Mai più in silenzio”, quando appare evidente come la sinistra a Viterbo stia sempre zitta e che scenda in piazza, compatta e più numerosa del solito, solo quando episodi di cronaca vedono indagati membri di CasaPound.

Nessuno di loro (la sinistra), ne siamo certi, scenderà in piazza per l’omicidio del commerciante Fedeli, essendo questo inoltre stato ucciso, a quanto pare, da uno straniero”.

Fisioterapy Center 800x120
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
domenicale post
asvis 2
aiac_banner_01
POST FB 02
lafune_300 x 600
Onda
Fune 300x300
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize