Serra si dimette da capogruppo
serra-michelini2
Masicar800x120-optimize
Anticipato ai consiglieri comunali durante una riunione del Pd, verrà ratificato ufficialmente questo pomeriggio nel consiglio comunale

Lo avevamo annunciato questa mattina e, a poche decine di minuti dal consiglio comunale odierno pare che la decisione sia stata presa: Serra si dimette da capogruppo del Pd in Comune. Una decisione maturata a lungo durante questi ultimi due mesi di crisi interna, nei quali lo stesso Serra era diventato il punto di riferimento dei sette consiglieri “ribelli”. L’annuncio è stato fatto poco fa dallo stesso Serra alla riunione del gruppo Pd prevista prima del consiglio comunale.

Francesco Serra è il primo ad arrivare alla tavola rotonda, seguito in ordine sparso da tutti gli altri consiglieri. I fioroniani, per una volta, sono in maggioranza. Mancano infatti all’appello Troili e Mongiardo, i due irriducibili che sembrano non voler scendere a patti. Il primo lo scorso 16 gennaio bruciò simbolicamente una sedia al Focarone di Sant’Antonio come fosse la poltrona da consigliere comunale. Manca anche Frittelli, ma per lui si suppongono impegni di carattere professionale.

Una volta arrivati tutti Serra avrebbe annunciato la sua decisione, ma sugli esiti della tavola rotonda le bocche sono cucite. Si saprà tutto una volta arrivati in consiglio comunale, il cui primo appello è fissato alle 15.30, salvo ritardi. Questa volta dovrebbero esserci i numeri per fare qualcosa e, magari, per mettere la parola fine a una crisi che blocca la città ormai da 70 giorni.

La crisi, però, ancora non è finita e si dovrà valutare come questa mossa di Serra cambi gli equilibri all’interno delle due fazioni in lotta. Intanto nella sala consiliare, oggi ci saranno anche i comitati che hanno chiesto il referendum sull’acqua pubblica: quella odierna, infatti, è l’ultima possibilità per approvare o meno il procedimento oppure le oltre 3mila firme raccolte andranno perse.

Masicar800x120-optimize
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
Onda
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
POST FB 01
Fune 300x300
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post