Serra: "Se Barelli arriverà a Pasqua o meno non lo so. Così rischiamo di non arrivarci noi"
ser
800 Confartigianato
Francesco Serra è determinato. Quanto sta accadendo in questi giorni intorno al Carnevale viterbese sembra fare del capogruppo del Pd una sorta di Cassandra, insieme al collega di partito Stefano Calcagnini.
Francesco Serra

L’assessorato alla Cultura finisce nuovamente sotto i riflettori della stampa cittadina e il tiro incrociato dell’opposizione. Il piatto del giorno è questa volta il Carnevale viterbese, il suo bando lampo e l’assegnazione. Quanto accaduto fa apparire il capogruppo del Pd Francesco Serra e il segretario dell’unione comunale dei democratici Stefano Calcagnini come due novelle Cassandra. Avevano infatti già previsto tutto in un documento inviato lo scorso dicembre al sindaco Leonardo Michelini.

Abbiamo quindi deciso di contattare Francesco Serra per chiedergli un commento. Ne è venuta fuori un’intervista bomba, nella quale lo stesso Serra lascia trasparire addirittura l’ipotesi di una fine corsa per Viva Viterbo dentro alla maggioranza.

 

IL PASSAGGIO DELLA LETTERA SERRA-CALCAGNINI DOVE VIENE FATTA LA PROFEZIA

“Alle incertezze, le approssimazioni, le polemiche che hanno caratterizzato le politiche della cultura bisogna darci un taglio netto. Le difficoltà, gli imbarazzi che fin dall’inizio della legislatura hanno interessato questo strategico settore (in ordine Ferento, omogenizzatore culturale, Festival delle Luci, associazione La Novella) non sono più tollerabili da parte nostra.

In attesa della prossima puntata che non tarderà ad arrivare, attendevamo da parte sua, dopo un colloquio intercorso l’ultimo giorno dell’anno, decisioni e scelte che non ci sembrano ancora avvenute”.

 

 

L’INTERVISTA AL CAPOGRUPPO DEL PD FRANCESCO SERRA

 

Ha letto le cose uscite sulla stampa, riguardanti il Carnevale viterbese?

“Ho letto tutto”.

 

Lei e Calcagnini siete state delle Cassandra?
“Era solo questione di tempo”.

 
A questo punto qual è la conseguenza logica di questa situazione, alla luce di quello che avete già detto al sindaco nella famosa lettera di dicembre?
“Dovremmo fare una valutazione su questa cosa , ma che sia una valutazione vera e finale”.

 
Barelli a casa?
“Ehhhh, fate un po’ voi insomma. Il problema si pone, molto seriamente. Ma per mille altre cose. Al di là di questa vicenda del Carnevalec ci sono cose che non ho compreso riguardo alla posizione di Viva Viterbo. Mi riferisco al voto espresso in consiglio sui rifiuti e in relazione alla questione delle piazze liberate dalle auto. Tutte cose concordate in maggioranza su cui poi in consiglio hanno preso posizioni che per me sono posizioni fuori dalla maggioranza”.

 
Quindi non Barelli a casa ma Viva Viterbo a casa?
“Per queste due questioni direi di sì. Dovremmo capire, o almeno io dovrei capire, se la posizione sui rifiuti era, come pensavamo o avevamo capito, univoca nella maggioranza oppure no”.

 
La posizione sui rifiuti è legata alle dichiarazioni Zingaretti su Caffeina?
“Pure lì qualche sospetto sorge”.

 

Ma non vi sentite un po’ in imbarazzo come maggioranza. Dovevate rivoluzionare il Comune…
“Lo faremo. Io cerco di farlo nei metodi e nella sostanza. Io e penso qualcun altro. Ora se il sindaco ci vorrà ascoltare bene, altrimenti si assume anche qualche responsabilità da questo punto di vista. E’ il secondo documento con il quale lo sollecitiamo, prima quello che gli ho inviato come capogruppo poi come capogruppo e partito. In qualche modo dobbiamo anche parlarne ma mi sembra di essere stato piuttosto chiaro. Queste cose l’ho dette da sempre.

 
Arriverà a Pasqua Barelli?
“Adesso questo non lo so. Certo che il problema si pone, altrimenti non ci arriviamo noi”.

Altro dagli stessi argomenti:Francesco SerraGiacomo Barelliviva viterbo
800 Confartigianato
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 01
Onda
asvis 2
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno
domenicale post