
“Una polemica che non mi interessa”. È la secca risposta del capogruppo Francesco Serra alle parole di ieri Sergio Insogna che aveva parlato a Sbottonati di due maggioranze: “una di serie A e una di serie B” . Insogna si riferiva alla lettera scritta dal Partito Democratico al sindaco di Viterbo Leonardo Michelini nella quale hanno indicato le maggiori criticità da risolvere.
Leggi l’intervista a Sergio Insogna
Nulla da ridire, per Insogna, sui contenuti, se non per quanto riguarda alcune parole spese per assessorati che non sono guidati dal Pd. L’ex democratico, eletto tra le fila di Oltre Le Mura, avrebbe voluto “parlarne in maggioranza per presentare un documento unitario”. Francesco Serra ha invece rivendicato la scelta. “È giusto parlare prima con il sindaco e poi tutti insieme con la maggioranza, non vedo dove sia il problema. Abbiamo solamente esternato le nostre esigenze“. Unica nota stonata per il consigliere di San Martino, la pubblicazione della lettera che è stata passata alla stampa “prima ancora che fosse consegnata a Michelini”.
Altre informazioni nell’articolo uscito sul Corriere di Viterbo questa mattina
La lettera del Pd:
Il 2014 rappresenta per questa amministrazione un anno chiave per definire e perfezionare ed iniziare ad attuare l’impianto programmatico che rappresenta la base con la quale la coalizione di centrosinistra ha vinto per la prima volta le elezioni amministrative in questa citta’.
Il partito Democratico ed il gruppo consiliare sentono su di se’ il peso e la responsabilita’ di dimostrare alla citta’ ed ai viterbesi un diverso modo di amministrare, di fare politica di determinare un cambiamento non solo a parole ma con la sostanza degli atti e delle decisioni.
Diversita’ di metodo e culturale in cui la trasparenza deve rappresentare il nostro biglietto da visita in tutte le situazioni.
Per senso di responsabilita’ e dedizione all’interesse generale non si puo’ pensare di giocare una partita legata all’interesse di partito o peggio di parte.
Dobbiamo essere in grado di affrontare senza difficolta’ e senza indugi le inevitabili allusioni, i supposti “conflitti di interesse”,le pressioni ed i rapporti personali e di lavoro che ognuno di noi inevitabilmente ha e che possono rappresentare un limite significativo dell’azione amministrativa.
Si deve guardare lungo, rimuovere le inveterate incrostazioni di una macchina amministrativa che ha concluso un percorso ultradecennale e che ne sta aprendo uno nuovo.
Le contingenze, l’ordinario, le emergenze che abbiamo incontrato dal momento del nostro insediamento ad oggi non vanno tralasciate, e’ ovvio, ma bisogna dare spazio agli obiettivi di fondo, alle scelte strategiche, alle questioni che ci permetteranno di marcare la differenza sul passato.
Sentiamo quindi l’esigenza di giungere ad una sostanziale chiarezza sul percorso da seguire per affrontare con coraggio e determinazione le scelte che, con collegialita’, devono essere attuate per dare risposte concrete alla citta’.
Deve essere chiaro che, dietro tale richiesta , nonostante il tam-tam mediatico degli ultimi giorni di cui siamo tutti, un giorno protagonisti ed un giorno vittime, non vi sono elementi di pretestuosita’ ne’ secondi fini.
All’insegna della leale e fattiva collaborazione intendiamo contribuire a rivitalizzare l’azione politico-amministrtiva attraverso un serio e concreto atto programmatico ed a porci degli obiettivi definiti.
Per entrare ora nello specifico partiamo dall’ultima delle questioni agitate dai mass media in questi giorni ed elemento di discussione giornaliera nella citta’: la questione “igiene urbana”.
Abbiamo tutte le attenuanti del mondo per giustificare le mille difficolta’ registrate su tale servizio. Siamo d’accordo con te nel dire che non dobbiamo ricercare colpevoli ne’ di oggi ne’ di ieri.
Riteniamo pero’ sbagliato ed anche controproducente negare, come avvenuto in alcune circostanze, dire che i problemi non esistono. Non serve.
Comprendiamo il difficile compito al quale deve fare fronte l’assessore Saraconi e gli diamo atto che si sta prodigando nel poter arrivare quanto prima alla normalizzazione del servizio. Noi siamo qui per collaborare non per cercare capri espiatori.
Se si ritiene utile apportare alcuni aggiustamenti al contratto principale e serve integrare e/o modificare le linee di indirizzo date dal consiglio comunale nella precedente consiliatura, il PD e’ pronto a discuterne.
Ma fra sei mesi il tema della raccolta differenziata, che al momento rappresenta un punto di debolezza, dovra’ rappresentare un punto di forza e dovremo essere in grado di poter raccontare alla citta’ i risultati raggiunti in termini di differenziata oltre a far sentire Viterbo citta’” europea” anche in questo campo.
Questione “esattorie”. Vera tegola che ci e’ piovuta addosso occupando quasi interamente i primi mesi dell’amministrazione.
A tal proposito rimane comunque urgente mettere in campo una strategia, magari alternativa alla soluzione tampone di “Equitalia”.
Sappiamo a grandi linee, di una possibile soluzione analoga a quella adottata da alcuni comuni della Toscana in cui gioca un ruolo importante l’ANCI o dell’ipotesi di un maggiore coinvolgimento dell’ente Regione sul modello Molise.
Vorremmo notizie e chiarezza sull’argomento e si prenda una strada cercando di concretizzare le varie ipotesi di lavoro per evitare che ritorni a beve “a bomba” il problema delle riscossioni e soprattutto dei lavoratori con i quali dobbiamo dialogare in termini di assoluta chiarezza ma anche di attenzione.
Altro tema che impatta fortemente sugli equilibri di bilancio della nostra amministrazione e’ la questione “Talete”.
Il comune di Viterbo quale socio di maggioranza relativa deve assumere l’iniziativa, una strategia che porti la stessa ad un sostanziale equilibrio finanziario e contemporaneamente procedere ad azioni concrete a medio-lungo termine atte a ridurre, fino ad azzerare, il deficit patrimoniale.
Questo ci consentirebbe di affrontare, in termini di investimenti, la soluzione del problema arsenico.
Per restare in tema di partecipate attenzione va data a Francigena.
E’ del tutto evidente che il servizio cosi’ come e’ reso non e’ certamente quello che ci si aspetta in una citta’ che vuole fare del Trasporto Pubblico l’elemento principale della mobilita’ in particolare nel centro storico.
Vanno fatte, e al piu’ presto delle scelte:
-investire sul rilancio della societa’ mediante modernizzazione del parco macchine con totale rivisitazione del grafo di rete allo scopo di ridurre al massimo l’inquinamento acustico ed atmosferico.
Si proceda alla cessione del ramo d’azienda che riguarda le farmacie, settore non strategico.
Cio’ permetterebbe di recuperare risorse utili da investire sul TPL.
Oppure ci si rivolga al libero mercato mettendo in liquidazione della societa’.
Il PD e’ per la prima soluzione , certamente la piu’ difficile, ma assolutamente praticabile.
Sulla seconda ipotesi prospettata il PD non e’ contrario.
Il centro storico rappresenta uno dei temi chiave del nostro programma elettorale ed il tema sui cui abbiamo fatto i primi timidi passi in avanti.
Assolutamente positiva la programmazione con le linee di indirizzo, approvate all’unanimita’ dal consiglio comunale ed anche la costituzione dell’ufficio del centro storico in via di definizione.
E’tempo che dai programmi si passi ad azioni concrete.
La nuova ZTL riguardante la parte di maggior rilievo storico ed architettonico della citta’ deve essere assolutamente concretizzata a breve termine prima della stagione estiva.
Nel frattempo, in contemporanea con l’entrata in vigore dell’ordinanza concernente il divieto di sosta nelle piazze monumentali, vanno ripristinati gli orari di limitazione del traffico messi in atto per le festivita’ natalizie, inopportunamente interrotti.
A tal fine crediamo sia indispensabile avviare immediatamente delle attivita’ di intervento come i varchi elettronici utilizzando le risorse relative all’infomobilita’ all’interno dei fondi PLUS.
Le risorse importanti destinate sempre dal PLUS a sostegno della PMI con attivita’ nel centro storico ed i voucher a benificio delle famiglie che usufruiscono degli asili sono state scarsamente pubblicizzate come del resto tute le attivita’ di detto piano nonostante specifici finanziamenti destinati alla comunicazione.
Lo spostamento del mercato del sacrario non puo’ essere procrastinato all’infinito.
Vanno date soluzioni (Valle Faul come prima ipotesi non appena realizzato l’ascensore, entro il 2014, o in alternativa pensare lo spostamento interessando Piazza della Rocca e Via del Pilastro).
La viabilita’ di Via Marconi va rivista anche alla luce di una migliore fruizione del parcheggio e della revisione generale del TPL e di un nuovo piano urbano del traffico.
Sempre nel centro storico bisogna dare immediato avvio a strumenti urbanistici, pensiamo ad esempio a piani particolareggiati e/o di recupero mirati ad alcune criticità ormai croniche (riqualificazione delle mura e aree adiacenti da porta Faul a Porta Fiorita, Piazza della Vittoria, Piazza Sallupara).
Sulla scorta di questi ragionamenti redigere per la prima volta nella storia della città un piano generale per il commercio che tenga conto delle diversità degli ambiti di intervento che vanno dal centro storico alle periferie dove sorgono i centri commerciali.
Altro tema che presentammo in campagna elettorale fu quello della creazione di posti di lavoro legati a progetti di manutenzione e riqualificazione di aree e monumenti.
Le fontane monumentali e la manutenzione di Pratogiardino potrebbero realisticamente essere posti alla base di detto ragionamento affidando la loro manutenzione a giovani imprese e/o cooperative.
La programmazione urbanistica intesa quale elemento fondamentale per una crescita sostenibile che parta dalla peculiarità del nostro territorio.
Quindi via al piano agricolo archeologico termale che comprenda le nostre emergenze storiche e minerarie ricomprese dal Bacucco- Bagnaccio- oasi fino a Norchia passando per il Bullicame, Castel D’asso e la zona F4 del Pagliano.
Si porti in tempo ragionevole all’attenzione del consiglio comunale una proposta di programmazione generale, partendo da quadrante nord della città quello ricompreso tra la teverina – santa barbara alla Cassia nord, che preveda il superamento dei piani integrati giacenti ormai negli uffici comunali da quasi 10 anni e che indichi quali opere strutturali e servizi la città ha bisogno e ricerchiamo la partecipazione di investitori privati per realizzarle.
Un’inversione di tendenza rispetto al passato quando le opere pubbliche relative ai piani integrati erano concepite in relazione ad essi e quasi sempre funzionali agli stessi.
Va riproposta, anche e soprattutto sulla scorta di questi elementi, la questione dell’Arcionello.
Sulla scia dei prossimi lavori a Via Genova, riproporre un parco e non una foresta alle porte della citta’ , con l’intervento finanziario dei privati, a noi non sembra scandaloso e riqualificherebbe ampiamente tutta quell’area.
La recente costituzione dei consigli di quartiere e’ solo un primo passo a cui deve seguire rapidamente non una autonomia gestionale ma di programmazione si!!
Sulle frazioni il PD ha investito molto sfruttando politicamente ed elettoralmente il credito maturato in anni di opposizione e di scarsa considerazione da parte della precedente amministrazione.
Nelle politiche sul centro storico vanno ricompresi anche quelli delle frazioni cosi come non si possono dimenticare le potenzialita’ di questi centri anche dal punto di vista turistico-culturale (quindi estendere le manifestazioni programmate anche nelle frazioni) oltre che attuare un piano credibile ed attuabile di lavori pubblici su indicazione delle frazioni stesse.
A proposito di termalismo è necessario passare dalle enunciazioni ai fatti.
Dobbiamo comprendere quali sono gli ostacoli che fino ad ora non hanno consentito l’avvio dei tanti interventi privati che pure agli atti esistono e rimuoverli. Per le ex terme INPS l’approvazione in consiglio regionale della possibilità di avere a nostra completa disposizione il compendio immobiliare fa ben sperare sulla possibilita’che prima dell’estate si possa giungere ad un bando di affido di gestione delle ex terme INPS.
Rimane irrisolto il problema non secondario, quello dell’acqua termale, da mettere a disposizione del compendio stesso.
Affrontiamo con decisione e una volte per tutte il problema della distribuzione della materia prima senza la quale è inutile tutto il resto. Verifichiamo con la Regione Lazio la sua disponibilità affinchè dia all’amministrazione la possibilità di redigere a noi un “piano delle acque” che ci permetta di pianificare, tutelare e regolare l’intero bacino.
A febbraio dovremo approvare il nostro primo vero bilancio di previsione.
Manca poco più di un mese e ancora non si è aperto un confronto tra la giunta e la maggioranza per fissare obiettivi sia sul fronte delle entrate, delle spese e degli investimenti.
Rischiamo di arrivare fuori tempo massimo.
Una delle battaglie che fece il PD come gruppo di opposizione fu quella della revisione delle classificazioni catastali, in molti casi risalenti addirittura prima del secondo conflitto mondiale, unitamente alle suddivisione del territorio comunale in zone omogenee per valore immobiliare. Per capirci, la stessa abitazione se costruita in aperta campagna o al quartiere Paradiso, appare ovvio che non può avere la stessa rendita catastale e quindi stessa base imponibile.
Questa operazione, seppure lunga e complessa va messa in piedi. Oltre a migliorare le nostre entrate contribuirà non poco al miglioramento dell’equità fiscale.
I maggiori proventi, stimati in diverse centinaia di migliaia di euro potrebbero essere destinati al contenimento della pressione tributaria e fiscale per chi investe, abita e crea lavoro nel centro storico.
Assolutamente positiva la deliberazione assunta dalla Giunta contenente gli indirizzi finalizzati al recupero della morosità in gran parte proveniente dalle unità immobiliare non abitative.
Bisogna continuare su questa linea con interventi di programmazione per la valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale con conseguente drastico abbattimento degli affitti passivi spesso superflui.
Sul fronte lavori pubblici, finora non abbiamo effettuato una seria programmazione degli investimenti.
E’ di tutta evidenza che bisogna farla partendo da ciò che più caratterizza la vocazione turistica e culturale della nostra città.
Non possiamo più permetterci di avere il teatro comunale dell’Unione chiuso e il museo Civico inagibile. Serve avere contezza dei problemi presenti, dei tempi di restauro e rendere informata la città .
Lo straordinario successo della mostra di Sebastiano del Piombo deve farci riflettere sulle enormi opportunità del nostro patrimonio artistico.
Evitiamo di rimetterle in cattività nel museo inagibile per un tempo imprecisato. Troviamo una adeguata sistemazione magari provvisoria che ci permetta di fruire delle due meravigliose opere d’arte.
Alle incertezze, le approssimazioni, le polemiche che hanno caratterizzato le politiche sulla cultura bisogna darci un taglio netto.
Le difficolta’, gli imbarazzi che fin dall’inizio della legislatura hanno interessato questo strategico settore ( in ordine Ferento, omogeneizzatore culturale, Festival delle luci, associazione “La Novella”) non sono piu’ tollerabili da parte nostra.
In attesa della prossima puntata che non tardera’ ad arrivare, attendevamo da parte Tua , dopo un colloquio intercorso l’ultimo giorno dell’anno, decisioni e scelte che non ci sembrano ancora avvenute.
Le attività in questo delicato ambito ed in quello del marketing territoriale sono fondamentali per lo sviluppo dell’economia cittadina.
Va ripensato il modo di fare secondo alcuni dettami precisi:
Programmazione
Qualità degli interventi
Coinvolgimento delle realtà cittadine che operano in tali ambiti
Massima trasparenza nelle procedure degli affidamenti.
Iniziative come San Pellegrino in Fiore, Caffeina, Festival Barocco, stagione teatrale invernale, quella estiva di Ferento ed altre patrocinate da Tuscia Opera Festival vanno sostenete con convinzione.
Sul settembre viterbese dobbiamo promuovere iniziative di spessore abbandonando la consuetudine dei finanziamenti a pioggia e di un ricco cartellone privo di contenuti.
Unico elemento ancora funzionante di promozione culturale “vera” per i giovani da parte del comune è la scuola musicale. Scuola di grande tradizione che ha sofferto negli ultimi anni di un progressivo ridimensionamento e di disinteresse.
Necessità di un rilancio a partire dalla possibilità di riportarla nella sua naturale sede (ridotto dell’Unione); dal completamento delle pratiche di riconoscimento come Conservatorio musicale; da un ampliamento e miglioramento dell’offerta formativa e da un rapporto piu’ diretto e significativo con le scuole primarie del nostro comune.
Sui temi di carattere sociale dobbiamo caratterizzarci con interventi a sostegno della persona e della famiglia in luogo di contributi economici individuali fine a se stessi e privi di un vero progetto di reinserimento sociale.
Creazione di case famiglia per il dopo di noi, contributi per gli affitti, sostegno a cooperative ed associazioni per progetti socio-riabilitativi, questi sono i punti dove investire.
Altro tema su cui bisogna lavorare e molto è quello della semplificazione, della sburocratizzazione e della innovazione della macchina amministrativa, cercando di rimuovere il più possibile incrostazioni e rendite di posizione .
Rotazione dei responsabili delle strutture gestionali, creare posizioni dirigenziali di coordinamento di settori diversi ma funzionali al raggiungimento di obiettivi strategici per l’amministrazione appare a nostro avviso fondamentale.
Concludendo, come potrai constatare, non esiste da parte del PD una questione rimpasti o rivisitazione delle deleghe.
Contrariamente, poniamo l’attenzione sui contenuti del programma elettorale, la cui attuazione, ad oggi, è inferiore alle aspettative.
Non c’è assolutamente dubbio che spetta a te e solo a te intervenire, se ritieni necessario, ad una sorta di riordino delle funzioni delegate agli assessori in modo da renderle più omogenee e più funzionali agli obiettivi programmatici da raggiungere magari evitando sovrapposizioni di ruoli e di competenze da un lato e contenitori vuoti dall’altro.
E’ altrettanto vero, come spesso ami ripetere, che le deleghe come le hai date le puoi togliere..
Come è altrettanto vero, passaci la battuta, che gli assessori le deleghe le accettano e le possono anche restituire.
Insomma come tu stesso hai ripetuto più volte non serve un uomo solo al comando, ma è indispensabile condividere e coinvolgere nei processi decisionali gli assessori e l’intera maggioranza, di cui il PD è forza principale.
Forza che, fino ad ora non ha mai mancato, in tutte le situazioni di dimostrare supporto e lealta’.
Vorremmo fosse chiaro che il gruppo consiliare non è cosa a se stante rispetto al partito ma naturale articolazione, con tutte le responsabilità che ne derivano e proprio per questo si metterà a completa disposizione del Sindaco e della giunta per realizzare il programma che insieme abbiamo sottoscritto e condiviso.
E’ sui fatti concreti la sfida vera che abbiamo scelto insieme di affrontare e soltanto dando seguito agli impegni presi ed a quelli che via via matureranno che segneremo la differenza e la discontinuità con chi ci ha preceduto, il resto sono solo e soltanto chiacchiere.
Questo documento, il secondo nel giro di sei mesi, al di la’ degli aspetti piu’ strettamente politici,non vuole essere l’elenco della spesa come ad una prima lettura puo’ apparire contenendo in molti casi, oltre alle idee, peraltro non nuove, possibilita’ di soluzioni e di strade percorribili.
Riteniamo che molto di quello che qui e’ contenuto possa essere condotto a termine in quest’ anno od almeno seriamente avviato.
Ribadiamo che per noi e’ indispensabile concentrarsi su questioni apparentemente di minor impatto e di minore visibilita’ , aldila’ dell’ordinaria amministrazione, su questioni che incidano profondamente sul futuro cercando di fare uscire questa citta’ dalla mediocrità e dal pantano culturale ed amministrativo in cui si e’ cacciata.
Solo cosi’ potremmo sentirci soddisfatti.


















