Francesco Serra non vuole candidarsi alla presidenza del consiglio comunale
Circolo Pd 01 Mancini Serra
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Il gruppo dei "serra-panunziani" pronto a rifiutare la proposta di soluzione della crisi avanzata ieri, con un aut-aut, dal sindaco Leonardo Michelini. Dopo il no della Troncarelli alla firma dell'incarico da assessore anche Serra sembra intenzionato a rifiutare la candidatura alla presidenza del consiglio comunale.

Francesco Serra non ne vuole sapere di fare il presidente del consiglio. L’indiscrezione dovrebbe trovare conferma nelle prossime ore attraverso una comunicazione da parte del diretto interessato. Il gruppo dei “serra-panunziani” condivide la prospettiva di non accettare le condizioni dettate ieri in consiglio comunale dal sindaco Leonardo Michelini.

Un atteggiamento esternato chiaramente da Alessandra Troncarelli, che ha rifiutato più volte la firma dell’incarico in giunta, dove il sindaco le ha destinato la guida dei Servizi Sociali. Al diniego della Troncarelli dovrebbe aggiungersi nelle prossime ore anche l’indisponibilità di Serra a ricoprire la carica di presidente del consiglio.

La situazione ha subito un’accelerazione nella tarda mattinata di oggi, con il ripensamento di Maria Rita De Alexandris che ha fatto un passo indietro rispetto alle dichiarazioni di ieri e si è dimessa.

 
E in serata è arrivato un breve comunicato firmato da Francesco Serra, dove conferma la notizia che di fatto non è disposto ad accettare la candidatura alla presidenza del consiglio comunale.

“Ringrazio gli amici del gruppo per la solerte sponsorizzazione nei miei confronti alla presidenza del consiglio – scrive Serra -. Rammento a me stesso ed a loro che sono più o meno gli stessi che appena due mesi fa dissero prima si e poi no alla mia candidatura ma transeat. Non è questo il tema ed ora neanche mi interessa.
Le difficoltà attuali si risolvono se si affrontano e si condividono le questioni programmatiche che ho posto in consiglio sulle quali non ho sentito che poche parole di facciata .
Una volta affrontati queste si può parlare dei nuovi assetti di giunta.
Quello che ieri ha detto il sindaco, al massimo, poteva essere una proposta da portare all’attenzione del gruppo. È’ stato invece un vero e proprio ultimatum. Non credo che questa possa essere la strada per andare in paradiso”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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