

Renziano della prima ora, poi superato da tutte le parti. Francesco Serra fa il punto sul Partito Democratico, alla luce del nuovo scenario aperto dall’esito del referendum, e sulla maggioranza che sostiene a Viterbo il sindaco Michelini.
Che succede in maggioranza. Centrosinistra a cocci sul voto per la decadenza di Moltoni, che ne pensa?
“Condivido parzialmente. Non era quella giornata in cui individuare difficoltà maggioranza, che pur ci sono. Su Moltoni si è andati a briglia sciolta senza riferimento di gruppo o partito. Ci sono state diverse assenze e un panorama di voto variegato”.
Non ci sono più capigruppo di una volta?
“Forse (ride), questo è anche vero. Il tema però è quello nazionale che un pochino condiziona, dopo i recenti sviluppi”.
Come? In che senso?
“Beh, c’è grande insicurezza e non si riesce a capire cosa succede ora. Renzi che fa? Fa un altro partito? Il congresso? Vince il congresso? Prima aveva una maggioranza bulgara e ora? Al momento è una grande confusione e questo condiziona i comportamenti un po’ di tutti e a tutti i livelli”.
Quando Renzi era minoranza tutti i big del Pd viterbese stavano con Cuperlo. Lei solo era renziano, poi cosa è successo?
“Sì ero un uomo solo contro tutti. I renziani della prima ora a Viterbo siamo stati io e Sandro Mancinelli. Abbiamo fatto iazza Democratica, poi si sono inseriti altri e alla fine si sono separati da noi”.
Come si è arrivati a Fioroni renziano doc?
“Renziani lo si è nei fatti, non nello schieramento. Per quello ci vuole poco. Nei fatti non sono convinto che Fioroni sia renziano”.
Il voto sul referendum è andato male anche nella Tuscia. Non è che qualcuno dei vostri ha tirati qualche scherzetto?
“Sì in qualche caso c’è da rimanere stupiti. Credo però che non ci siano stati atteggiamenti contrari ma un certo disimpegno da parte di qualcuno. Ad Acquapendente la componente renziana della prima ora ha fatto un buon lavoro a cui si è aggiunto Cuperlo e il risultato si è visto. Da altre parti lo schema non si è replicato”.
Unico big serio del Pd locale è stata la Terrosi?
“Ad Acquapendente il risultato c’è stato. Anche a Canepina un risultato discreto”.
Insomma … Si poteva fare di più, non trova?
“In realtà quando inizia un cambiamento non lo fermi più”.
Ma il partito esiste o è un trip mentale?
“Esiste ed è anche l’unico”.
E’ vivo e lotta?
“Non lo so se lotta ma è vivo. E’ l’unico presente e si mette sulle spalle responsabilità di governo. Adesso avrebbe dovuto dire alle forze che hanno preso il sessanta per cento: “Avanti fate un governo”.
Questo è un discorso folle, di propaganda puro …
“Il tema vero è che bisogna andare a votare. E’ giusto. Purtroppo c’è questo problema della legge elettorale, spero si possa fare vivamente”.
Il tesseramento del Pd come sta andando?
“Credo stia andando discretamente. Io sto lavorando. Pure qui pesa l’incertezza su eventuali proroghe. Spero, ribadisco, che si andrà presto a elezioni”.

















