Sequestro di una piantagione di canapa da 5000 piante, intimata la distruzione
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VITERBO- Scoperta e distrutta piantagione di oltre 5000 piante di canapa nel viterbese. Thc oltre quattro volte del livello consentito

VITERBO- Piantagione da 5000 piante nel capoluogo, la Guardia di Finanzia ha sequestrato la zona e distrutto la coltivazione.

L’operazione, a quattro mani tra polizia giudiziaria e Finanza, ha portato al sequestro e in seguito alla distruzione, di un’area di circa 12 mila metri quadrati coltivata con oltre 5000 piante di canapa perlopiù sativa. Numerosi i sopralluoghi per controllare effettivamente lo scopo della coltivazione, nelle ultime ore la scoperta che il principio attivo delle piante coltivate superava di quattro volte la misura consentita.

Dopo il sequestro, sono state condotte indagini di laboratorio che hanno infatti rilevato un Thc delle piante molto superiore alla soglia della legalità consentita nella coltivazione facendo rientrare le piante nella categoria degli stupefacenti.

La Procura ha disposto la distruzione dell’intera coltivazione che, a fioritura completa, avrebbe portato ad avere diverse centinaia di chilogrammi di marijuana.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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