Sequestrati 700mila euro in una cassetta di sicurezza in banca, possibili proventi di riciclaggio
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La cassetta risulterebbe intestata a un imprenditore viterbese, operativo sia del commercio al dettaglio che all'ingrosso nel settore dei profumi. 

VITERBO – Cassetta di sicurezza in banca con dentro quasi 700mila euro in contanti. La cifra è stata trovata dalla Guardia di Finanza in una banca del capoluogo a seguito di una perquisizione disposta dalla Procura di Viterbo. L’ipotesi degli inquirenti è che l’importante cifra sia frutto di reati legati al riciclaggio e autoriciclaggio.

A condurre l’indagine è il pubblico ministero Massimiliano Siddi. Con l’azione di perquisizione della cassetta di sicurezza l’obiettivo degli inquirenti sarebbe stato quello di trovare e sequestrare documenti di società. La cassetta risulterebbe intestata a un imprenditore viterbese, operativo sia del commercio al dettaglio che all’ingrosso nel settore dei profumi.

Le indagini prendono le mosse da un altro filone d’inchiesta che ha interessato aziende operative tra Viterbo e Terni.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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