Seminario di marketing con il ricavato che va in beneficienza, succede da Confartigianato
ElisaIandiorio
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VITERBO - Oggi più che mai una giusta strategia di marketing e comunicazione rappresenta un elemento fondamentale per poter avere successo nel mondo dell’impresa. Il vero valore aggiunto nell’era digitale per il business che ognuno di noi svolge.

VITERBO – Il 2 dicembre, alle ore 17:30, lo Studio Iandiorio tiene il primo seminario di marketing della Tuscia il cui ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza. È presso la sala di formazione di Confartigianato Imprese di Viterbo, in Via Garbini 29/G, che si terrà questa esperienza di comunicazione e marketing rivolta agli imprenditori e ai professionisti del territorio che cercano di far crescere il proprio business tramite strategie efficienti ed efficaci.

Oggi più che mai una giusta strategia di marketing e comunicazione rappresenta un elemento fondamentale per poter avere successo nel mondo dell’impresa. Il vero valore aggiunto nell’era digitale per il business che ognuno di noi svolge.

Ad accogliere i partecipanti il team al completo dello Studio Iandiorio che intratterrà in questo piccolo grande viaggio nel mondo del marketing. Questo permetterà ai partecipanti di portare a casa gratuitamente nuove consapevolezze e nuove competenze che aiuteranno ad avere una nuova visione del business qualsiasi esso sia, oltre a finanziare un progetto benefico legato ai malati oncologici e non solo.

L’evento, gratuito e a scopo benefico, prevede una donazione libera di almeno 10€. L’intero ricavato verrà devoluto al progetto benefico “Un desiderio di Irene” per donne operate di tumore al seno. L’entrata è libera, ma la registrazione è obbligatoria

Strategie di Marketing e Impresa

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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