Selva del Lamone: dopo 70 anni una stele per ricordare l'equipaggio del bombardiere americano

Una storia incredibile e anche commovente quella del quadrimotore americano, abbattuto con il suo equipaggio nel lontano 1944 sopra al Lamone. Oggi una stele per ricordarli.
Una stele sul luogo in cui cadde il B 24 americano, che precipitò durante la seconda guerra mondiale nella selva del Lamone. Sarà inaugurata questo martedì 3 marzo, a memoria dell’equipaggio di quell’aereo. Presente all’evento anche l’addetto militare dell’Ambasciata Usa e dagli Stati Uniti arriverà la figlia di John Ashby, uno dei due sopravvissuti all’abbattimento.
Era il 1944 e questa storia, riportata recentemente all’attenzione dell’opinione pubblica da Radiogiornale, il giornale del lago di Bolsena, è qualcosa di straordinario.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















