SEL Viterbo d'accordo con Serra sulla «Carta di Pisa»: "parliamone"
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Anche SEL apre alla discussione nella maggioranza: "continuano le ambiguità di componenti oggi significative della maggioranza, tra conflitti di interesse e collateralismi con la minoranza".

Sinistra Ecologia e Libertà sposa la linea-Serra sulla trasparenza: “ben venga la discussione sulla Carta di Pisa” e poi rilancia con “l’istituzione di un ambito permanente di confronto con tutti gli operatori culturali. Un contributo indispensabile alla chiarezza in ciascun ambito”.

Nell’annunciare l’assemblea del Circolo di Sel di sabato pomeriggio il coordinamento comunale del partito di maggioranza fa il punto della situazione sullo stato dell’amministrazione Michelini, partendo proprio da quella«Carta di Pisa»proposta dal capogruppo Pd Francesco Serra dalle pagine de La Fune. Un punto della situazione critico in cui vengono individuate poche note positive, come ad esempio il lavoro svolto da Ricci sull’urbanistica e da Raffaella Valeri sulla riorganizzazione scolastica, che però “non confortano”.

“Questa amministrazione – spiega Sinistra Ecologia e Libertà – è oggettivamente pigra, anche sul piano della comunicazione, della partecipazione e della condivisione. Continuano le ambiguità di componenti oggi significative della maggioranza, tra conflitti di interesse e collateralismi con la minoranza”. È un riferimento a Filippo Rossi e al suo doppio ruolo in Caffeina e nell’amministrazione e alla sua partecipazione alla discussione con Forza Italia sui temi della cultura?

 

Che cos’è la «Carta di Pisa»? Leggi.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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