
La notte più attesa dai viterbesi, un legame profondo, un grande spettacolo da vedere. Il tre settembre è il giorno della Macchina di Santa Rosa. Alle 21 il “sollevate e fermi” e poi il “Santa Rosa fuori”. Poi le tappe: piazza Fontana Grande, piazza del Comune, piazza delle Erbe, Suffragio, piazza del Teatro e sagrato della basilica di Santa Rosa.
Un chilometro e 200 metri circa di percorso. A guidare la Macchina la voce del capofacchino Luigi Aspromonte. Sulle spalle dei Facchini la bellissima Macchina di Raffaele Ascenzi ‘Dies Natalis’. A incoraggiare i Facchini sono arrivate in queste ore le parole commoventi del presidentissimo Massimo Mecarini.
La Macchina è uno spettacolo. Un capolavoro restituito alla città dalla famiglia Fiorillo, costruttori di Macchine.


















