Seconda commissione: ecco come verrà speso l'avanzo di bilancio
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L'assessore Ciambella riferisce a Palazzo dei Priori gli interventi programmati con gli 850mila euro in cassa: si parte con lo spostamento del centro Alzheimer e del mercato del sabato

Seconda commissione in riunione per discutere del trasloco del centro Alzheimer e del mercato del sabato al Sacarario. Per l’occasione a relazionare sui fondi dell’avanzo di bilancio, circa 850mila euro, è intervenuta l’assessore al Bilancio, Luisa Ciambella, che ha delineato la situazione finanziaria dei due progetti.

Per lo spostamento del mercato sono stati stanziati 25mila euro. Fra le possibili destinazioni c’è il parcheggio di Valle Faul e via Marconi, ma prima di decidere va fatto uno studio di fattibilità. Sono invece 39mila euro quelli messi a disposizione per il centro Alzheimer, che verrà spostato in un appartamento a San Martino al Cimino, nel quale i lavori verranno ultimati entro la fine di quest’anno.

La rimanenza viene divisa per le rette delle Rsa (300mila euro) e Tpl (200mila euro), mentre 200mila euro dovranno essere spesi per spettanze destinati al personale del Comune, ma sono debiti del 2014 come chiarisce l’assessore. Altri 10mila euro verranno destinati per un progetto di terme libere al Bullicame, mentre 70mila euro verranno usati per puntellare Palazzo Donna Olimpia a San Pietro, uscito danneggiato dal sisma delle scorse settimane.

I restanti fondi verranno spesi per altri progetti più modesti, come la rotatoria in via Genova e gli interventi all’Arcionello. Su Pratogiardino verranno investiti 15mila euro, mentre altri 10mila saranno impegnati per i saggi sui lavori ai portici di Palazzo dei Priori. I rimanenti 100mila euro sono ancora in attesa di trovare una collocazione, ma la Giunta ha già indicato varie problematiche sulle quali potrebbero essere spesi.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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