Se ne va uno dei papà di 'Armonia Celeste', l'architetto Alfiero Antonini
Foto Antonini
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VITERBO - Il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa lo ricorda con commozione.

VITERBO – La città di Viterbo piange la scomparsa dell’architetto Alfiero Antonini, uno dei papà della Macchina di Santa Rosa ‘Armonia Celeste’, ideata da Roberto Joppolo. Aveva 89 anni.

“Il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa piange la scomparsa di Alfiero Antonini. Del caro Alfiero si conserva il ricordo della grande professionalità che unita alle notevoli doti umane hanno fatto di lui una persona indimenticabile, un amico che non ha fatto mai mancare la sua presenza e il suo affetto nei confronti dei Facchini, i quali, in questo momento di grande dolore, si stringono attorno ai famigliari. Che Rosina lo accolga tra le sue braccia per presentarlo al cospetto del Padre Celeste. Riposa in pace, caro Alfiero”.

Le esequie si terranno lunedì 18 novembre presso la cattedrale di Civitavecchia.

ARMONIA CELESTE fece il suo esordio nel 1986. Progettata per l’appaltatore Cavaliere Socrate Sensi fu salutata come “la macchina che doveva dare vita a nuove sperimentazioni tecnologiche”.

La base rappresenta alcuni scorci della nostra città: Fontana Grande, la Loggia dei Papi, S. Pellegrino, ed un leone simbolo di Viterbo. Da qui si innalza verso il cielo un vortice di fuoco alla cui sommità è posta l’immagine di S. Rosa. Le tipiche fiaccole a fiamma viva vengono poste sulla base mentre un fascio di luce ravviva la parte superiore fin verso la statua della Santa; il progetto prevede una altezza di quasi 34 metri per un peso complessivo di circa 40 quintali. Una ulteriore novità è l’installazione di un generatore di corrente che andrà a sostituire definitivamente le batterie, riducendo cosi di circa 15 quintali il peso della macchina.

La sera del 3 settembre anche Armonia Celeste viene sollevata per la prima volta. Tutto sembra filare per il meglio, ma giunti sul sagrato della Chiesa di S. Rosa accade l’imprevedibile e per poco non si sfiora la tragedia. Infatti, prima di effettuare l’ultima curva e prima di essere posata sui cavalietti, la macchina si inclina sulla destra e subito dopo sulla sinistra, mentre nel contempo si verficano alcune scene di panico tra il pubblico. In diversi accorrono sotto la macchina per dare il proprio contributo per risolvere la situazione.

Ma il sangue freddo del Capo Facchino, Nello Celestini, consente di risolvere la situazione, chiedendo ai suoi uomini un ulteriore sforzo in nome di Santa Rosa ed è cosi che Armonia Celeste viene finalmente posata davanti alla Chiesa di S. Rosa.

L’anno successivo vengono apportate alcune modifiche nella parte strutturale della Macchina, consentendo così un trasporto più agevole e lineare, fino a giungere al 3 settembre del 1990, quando anche Armonia Celeste raggiungerà per l’ultima volta il sagrato della Chiesa di S. Rosa.

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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