
Insogna auspica le dimissioni del sindaco Michelini: “ormai la maggioranza non si incolla più, facciamo un grande servizio alla città”. Dalla maggioranza ancora una spallata al primo cittadino che ieri si è reso protagonista di un atto di forza cercando di imporre alla sua coalizione un rimpasto, inviso però dai dissidenti Pd e da quelli di Oltre Le Mura. I nove hanno vissuto come una imboscata la scelta di Michelini (qui). Imboscata alla quale di fronte alla quale non hanno ceduto. Prima grazie ad Alessandra Troncarelli che si è rifiutata di firmare il decreto di nomina, poi con Sergio Insogna e Marco Volpi che hanno attaccato durante il Consiglio comunale. Michelini ha imposto il muro contro comuro dicendo “o come dico io, o tutti a casa” (qui), un muro contro muro che non può portare lontano. Il consigliere Insogna ne è consapevole e infatti mette una lapide sull’esperienza dell’amministrazione di centrosinistra.
Quali sono le conseguenze?
“Siamo scontenti. Il sindaco da fondatore è diventato affondatore di Oltre Le Mura. Il sindaco si assuma la responsabilità di quello che ha fatto”.
Cioè?
“Se fa uno sgarbo al gruppo principale, inevitabilmente qualcuno non è contento. Chi lo è, nel gruppo, una volta diceva le stesse cose che diciamo io e Moltoni e allora adesso deve farci capire perché è d’accordo con Michelini”.
Andrete all’opposizione?
“Io e Moltoni stiamo riflettendo Possiamo stare anche all’opposizione della maggioranza”.
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Lui dice “o così o a casa”, quindi o è così o a casa, no?
“Purtroppo sì, a questo punto abbia il coraggio di dimettersi. La maggioranza non si incolla più, né con la presidenza, né con un assessorato”.
Se si dimette vi dispiace?
“Onestamente no, faremmo tutti più bella figura e faremmo un grande servizio alla città. Il sindaco non è adeguato, non è superpartes. Non è possibile che l’arbitro metta la maglietta e giochi con una parte”.


















