"Se esiste un aldilà allora è lì che sta l'ampliamento del cimitero di Grotte"
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Elpidio Micci riporta sotto i riflettori la spinosa questione dell'ampliamento del cimitero di Grotte Santo Stefano. Una vicenda che scotta e che interessa molto gli abitanti della popolosa frazione.

“Se esiste un aldilà, allora è lì che sta ancora l’ampliamento del cimitero di Grotte Santo Stefano”, così il consigliere comunale di opposizione Elpidio Micci.

“Riguardo all’ennesimo coinvolgimento del sottoscritto – continua il consigliere del centrodestra – nelle recenti dichiarazioni del circolo grottano del Pd, esprimo piacere per la continua attenzione che mi si dedica, e anche per il fervore degli attacchi, segno evidente di un gruppo insicuro e a nervi scoperti. Preciso, però, che non sono alle dipendenze del centrosinistra e quindi non sono obbligato a partecipare a ogni incontro che decidono di propria esclusiva iniziativa di tenere. Diversamente sarebbe se l’appuntamento di qualche giorno fa fosse stato organizzato in modo condiviso, ricercando, quindi, prioritariamente, anche la partecipazione, la disponibilità e il dialogo con il “consigliere di minoranza”.

Di certo non mi sarei tirato indietro e, infatti, raccolgo l’invito dell’assessore Ricci a intervenire nel dibattittoponendogli una semplice domanda. Vorrei sapere se l’assessore è a conoscenza che i soldi per l’ampliamento del cimitero, allo stato attuale, non ci sono. Pertanto mi chiedo cosa intenda il circolo del Pd quando dice che i lavori sono “prossimi a partire”. Abbiamo avuto modo di constatare che l’amministrazione Michelini ha una nozione tutta sua del tempo. E, infatti, i 670 mila euro ipotizzati per il progetto di ampliamento del cimitero di Grotte Santo Stefano del centrosinistra, sono stati “previsti” in bilancio già due anni fa, senza che nel frattempo nulla si sia mosso. Ma la cosa più divertente è che la spesa, attualmente “solo prevista”, potrà essere sostenuta solo con l’accensione di un mutuo, a oggi mai avvenuta. Torno, quindi, a domandare al circolo Pd di Grotte Santo Stefano cosa intendeva quando ha detto che i lavori sono “prossimi a partire”, dato che i soldi, ad oggi, non ci sono. E non c’è ancora nemmeno un progetto esecutivo, né definitivo, ma solo preliminare che potrà o meno proseguire il suo iter solo dopo aver superato positivamente le indagini geologiche.

E non è detto che lo faccia. Ha ragione il circolo grottano del Pd, invece, quando dice che avevo “cose più importanti e urgenti da fare” che assistere a questi ripetuti teatrini politici allestiti con ossessività sconcertante con l’unico fine di autocelebrarsi, e ai quali nemmeno i cittadini, giustamente, partecipano più, preferendo, anche loro, dedicarsi a cose più “importanti e urgenti”.

Sono convinto che molti grottani hanno già formulato il proprio giudizio su questa infelice coalizione, senza bisogno di restare a vedere la fine del film. Non è la mia assenza, quindi, che deve impegnare le riflessioni del circolo Pd di Grotte Santo Stefano, quanto quelle dei grottani, sempre più numerose. Da parte mia non mi stupirei se l’ampliamento del cimitero di Grotte figurasse nel prossimo programma elettorale del centrosinistra con la rassicurazione che sarà “prossimo a partire”. Del resto quando non si sa che pesci pigliare, i tempi diventano biblici e i risultati incerti. Mi limito solo ad accennare che la soluzione del project financing per l’ampliamento del cimitero elaborata dal centrodestra fu ripresa dallo stesso assessore Saraconi dell’attuale maggioranza di centrosinistra, sostenendo che fosse l’unica strada percorribile. E su questa, la coalizione di Michelini inizialmente si è mossa, inciampando più volte e infine cadendo rovinosamente, a causa di quel dilettantismo e di quell’ incompetenza per cui la ricorderemo per molti anni ancora dopo il termine del suo infelice mandato elettorale. Una volta indetta, infatti, la gara di appalto per il project financing è stata prorogata per ben due volte, per essere infine ritirata prima della scadenza causando il ricorso della ditta che aveva presentato il progetto.

Una tegola che oggi è sospesa sulla testa del Comune di Viterbo del peso di 1.500.000 euro, a tanto ammonta il risarcimento danni che potrebbe essere riconosciuto alla ditta. Aspettando l’ampliamento del cimitero, intanto, i grottani hanno dovuto tumulare i loro cari altrove, e per chissà quanto tempo ancora dovranno farlo, forse per sempre, in quanto l’ampliamento progettato è meno della metà di quello previsto con il project financing e quindi insufficiente a soddisfare tutti. E per quelli che riusciranno a ottenere un posto, ci sarà “la beffa” di sostenere ulteriori spese per il trasferimento delle salme”.

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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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